Mondolfo: Per cambiare, 'Cavallo è all'ultima spiaggia'

Per Cambiare 09/06/2011 -

Il voto amministrativo ha chiaramente evidenziato una comunità spaccata in due: La Lista Civica “ Per Cambiare “ vince a Marotta, mentre “Uniti Per la sinistra” vince a Mondolfo anche se il risultato complessivo dà ragione a Cavallo & C. per pochissimi voti.



Visto lo scarto ridotto tra maggioranza ed opposizione, siamo convinti che questa accresciuta competizione debba portare positive ricadute sul territorio perché l’attuale maggioranza vorrà recuperare consensi su Marotta, mentre la nostra Lista Civica vorrà essere più presente e vicina alle problematiche del capoluogo. In buona sostanza secondo noi occorrerà oggi più che mai adoperarsi per un riavvicinamento concreto delle due realtà, perché se è vero che Marotta e Mondolfo sono due realtà diverse per territorio e tradizione, sono tuttavia indispensabili l’una all’ altra per uno sviluppo armonico dell’intero territorio comunale e quindi siamo convinti che insieme possano e debbano collaborare per il bene della collettività nella sua interezza, partendo ad esempio dall’associazionismo. Invece il Sindaco Cavallo, forse convinto di essere ancora in campagna elettorale, non ha perso tempo a dividere la comunità e a far riesplodere il campanilismo più sterile. Nel corso del primo Consiglio Comunale tra lo stupore della sua stessa maggioranza ha lanciato l’idea (poco) originale di cambiare il nome del Comune in Mondolfo-Marotta. Ormai siamo alle comiche: il Sindaco non sa più cosa inventarsi per cercare di recuperare il consenso perduto sia a Marotta che a Mondolfo, ma se crede con il cambio del nome del Comune di entrare nelle grazie dei marottesi che lo hanno sonoramente bocciato si sbaglia di grosso.

A Marotta servono fatti concreti, non spot post-elettorali o “contentini” senza considerare il fatto che il cambiamento del nome di un Comune, anche se fatto attraverso una Legge Regionale, deve essere sempre convalidata con un referendum popolare. E poi il Sindaco come può essere credibile se diversi esponenti della maggioranza hanno preso le distanze dal sindaco e lo contestano. E gli assessori ( quasi tutti mondolfesi ) cosa ne pensano ? La verità è che l’attuale amministrazione comunale è sempre stata lontana da Marotta e dalle sua problematiche e pur governando da oltre 30 anni ha prodotto poco o nulla: turismo a picco, spiagge con problemi irrisolti, alberghi chiusi, strutture sportive e scuole al collasso, il verde pubblico è in degrado e la situazione ambientale e della viabilità è un disastro, il PRG e i piani particolareggiati sono fermi da anni nei cassetti del Comune. E Cavallo pensa di risolvere tutto ciò con questa ”operazione di facciata”?

Non è così, chi ha vinto le elezioni ora deve realizzare quanto promesso in campagna elettorale e non fare nuove promesse che sa benissimo di non poter mantenere. Oltretutto questa uscita scontenterà sicuramente coloro i quali credono nel progetto Marotta Unita al quale il Sindaco si è sempre dimostrato favorevole a parole. Cavallo infatti insinua il dubbio che l’intento del Comitato Pro Marotta dopo l’unificazione possa essere quello del cambiamento del nome, mentre al contrario, nella proposta di legge per l’unificazione non si parla in nessun modo di cambiamento del nome del Comune, iniziativa che né il comitato Pro Marotta Unita né nessun altro ha mai sostenuto e che oggi invece rischia di creare confusione su due proposte che nulla hanno in comune. In conclusione La Lista Civica ha altre priorità: siamo stanchi dei danni prodotti dal campanilismo, lavoriamo per unificare le due realtà di Marotta e Mondolfo e soprattutto Per Cambiare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-06-2011 alle 19:03 sul giornale del 10 giugno 2011 - 1658 letture

In questo articolo si parla di mondolfo, politica, marotta, pietro cavallo, carlo diotallevi, per cambiare

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... All'ultima spiaggia, dite. LIBERA O IN CONCESSIONE?

... Ma sì, cambiamole nome: anzichè marotta-mondolfo facciamo MONDOLFO-MAROTTA.
E tutti i problemi dell'entroterra e della costa, alè!, si risolvono in un attimo.