197° Annuale della fondazione dell'Arma dei Carabinieri, resoconti e riconoscimenti

Carabinieri 12' di lettura Fano 06/06/2011 -

I Carabinieri del Comando Provinciale di Pesaro e Urbino, lunedì 6 giugno 2011, nella caserma di via S. D’Acquisto a Pesaro, intitolata al Carabiniere Medaglia d’Argento al Valor Militare Robusto Antonelli, hanno festeggiato il 197° annuale della loro fondazione. L’Arma dei Carabinieri è un’Istituzione che raccoglie un consenso davvero straordinario sia in Patria, sia fuori dai confini nazionali. Un consenso che affonda le radici nella storia ormai quasi bicentenaria della nostra Istituzione. L’Arma, infatti, con immutate funzioni, è stata prima interprete dello spirito risorgimentale e poi vigile e affidabile sentinella di legalità dell’Italia unita, a difesa del bene comune e dei valori fondanti della nostra Nazione.



Un lungo cammino ricco di tante pagine straordinariamente eroiche della storia d’Italia e, soprattutto, punteggiato da innumerevoli gesti della quotidianità, tutti da incorniciare e sempre vissuti in quel silenzio che è senza dubbio la nostra cifra distintiva e che ogni Carabiniere è tenuto ad osservare, anche quando opera in condizioni critiche ed è esposto a rischio per la propria incolumità.

L’Arma nasce nel 1814 con 113 Stazioni e da allora vive in modo singolare lo straordinario legame con il territorio, oggi realizzato con 4.619 Stazioni e 55 Tenenze, che sono il cuore dell’organizzazione territoriale. Le Stazioni Carabinieri, in sostanza, sono tra le più concrete e immediate espressioni della vicinanza dello Stato al cittadino, per quella capacità di sommare efficienza operativa e sensibilità umana, così esaltando uno dei tratti salienti della nostra italianità.

Le Stazioni Carabinieri, nell’anno in cui si celebra il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, possano essere indicate tra i simboli più antichi dello Stato italiano. Del resto, già la semplice ipotesi di sopprimere anche la più piccola delle Stazioni provoca la preoccupata reazione di autorità e cittadini, che leggono in quella privazione uno strappo al proprio patrimonio di sicurezza, di legalità, di sereno svolgimento della vita civile.

Come affermava il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa “il Carabiniere è un uomo che crede e, quindi, che ha fede. Un’incrollabile fede, benignamente contagiosa di legalità e di fiducia per tutti i cittadini. Una fede che lo fa pronto a vivere in ogni attimo tutta la vita sino a quel punto vissuta”.

In questa circostanza è doveroso fornire un resoconto dell'attività svolta, analizzando i risultati conseguiti nel campo della lotta ad ogni forma di criminalità dal Reparto Operativo, dalle 3 Compagnie e dalle 34 Stazioni dislocate nell’ambito del territorio, unici presidi dello Stato in 49 dei 52 Comuni della provincia, che si sono occupati dei reati denunciati nella provincia nella misura dell’84% circa.

Innanzitutto si vuole evidenziare l'obiettivo primario a cui tutta l'Arma è protesa, nel solco di una consolidata tradizione che ha fatto dei Carabinieri una delle Istituzioni di riferimento del nostro Paese: la centralità dell'uomo, la piena consapevolezza che nessun processo decisionale, nessun programma di razionalizzazione, nessun sistema di e-government globale può prescindere dalla valorizzazione delle risorse umane.

Ai nostri Comandanti, a tutti i livelli, sono affidate preziose risorse umane, uomini e donne capaci di operare con slancio, energia, passione, capaci di sacrificare anche la propria vita per il bene dei cittadini, uomini e donne che vengono visti come modello in cui riconoscersi. E’ l'orgoglio di appartenere ad una grande Istituzione "al servizio dei cittadini", il cardine del grande edificio che è l’Arma dei Carabinieri.

Saper ascoltare le necessità, prevenirne i bisogni, essere rassicuranti e offrire sempre il meglio di noi stessi è lo spirito con il quale l'Arma sta affrontando le difficoltà imposte dalla negativa congiuntura economica internazionale, adottando misure organizzative e razionalizzatrici che hanno consentito comunque di salvaguardare e mantenere un efficiente ed efficace controllo del territorio e di qualificare maggiormente le capacità investigative, in un quadro di convinta sintonia con l’Autorità Giudiziaria e le altre Forze di Polizia e Forze Armate.

Si forniscono poche cifre indicative dell’attività dell'Arma della provincia di Pesaro e Urbino nell'anno appena trascorso (periodi 16/05/2009-15/05/2010 e 16/05/2010-15/05/2011).

2009-2010 2010-2011 %

reati commessi 11.022 9.825 -12%
reati oggetto di indagini da parte dell’Arma 8.653 8.214 -5%
furti scoperti 5.426 4.758 -14%
arrestati 418 437 + 5%
denunciati in s.l. 2.076 2.273 + 9%

A fronte di una lieve diminuzione dei delitti perseguiti, dovuta in primis all’aumento dell’attività di prevenzione, è sensibilmente aumentato il numero delle persone arrestate (+5%) e quello delle persone denunciate in stato di libertà (+9%).

Rapine Ne sono state perseguite 49. Più specificatamente: 12 quelle scoperte; 7 persone arrestate e 5 denunciate.

Furti Il numero di quelli perseguiti è in diminuzione (da 5.426 a 4.758, -14%). Questo dato è molto importante in quanto tale tipologia delittuosa incide in misura preminente sul dato complessivo. 244 quelli scoperti, a fronte dei 219 dell’anno precedente (+11%).

Estorsioni 13 quelle perseguite, a fronte delle 15 dello scorso pari periodo, delle quali 10, con 4 colpevoli arrestati e 6 deferiti all’Autorità Giudiziaria.

Omicidi Due gli omicidi perseguiti. In un caso l’autore è stato subito individuato ed assicurato alla Giustizia.

Produzione, commercio illegale e spaccio di sostanze stupefacenti 114 reati perseguiti; 70 persone arrestate e 45; sequestrati: kg.4,3 di hashish e kg.2 di cocaina, per un valore complessivo di 500 mila euro circa.

Misure di prevenzione Grande attenzione è stata posta nei confronti dei soggetti pregiudicati (sia italiani che stranieri) considerati “pericolosi per la sicurezza pubblica” in base alle vigenti disposizioni di legge; difatti, sono state inoltrate le seguenti proposte: 17 per l’applicazione dell’avviso orale; 28 per il rimpatrio con foglio di via obbligatorio; 2 per la sorveglianza speciale di P.S.; 18 D.A.SPO (acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive).

Servizi 22.252 pattuglie e perlustrazioni; 44.783 militari impiegati; 125.339 mezzi controllati; 149.511 persone identificate; 4.989 contravvenzioni al Codice della Strada elevate; 385 patenti e 320 documenti di circolazione ritirati; 4 arresti e 1078 denuncie in stato di libertà per reati in materia di circolazione stradale; 243 persone denunciate per guida in stato di ebbrezza alcolica; 322 gli interventi per incidenti stradali, dei quali 4 mortali e 385 con feriti.

Pronto Intervento 720 interventi per reati contro il patrimonio; 569 interventi per privati dissidi.

Carabiniere di Quartiere Svolti 6.568 servizi nelle città di Pesaro e Fano.

RICONOSCIMENTI AI MILITARI

ENCOMIO SEMPLICE TRIBUTATO DAL COMANDO LEGIONE CARABINIERI “MARCHE” al Luogotenente PROCIDA Gino, Luogotenente BARRASSO Antonino, Mar. Aiutante s.UPS AMATI Mauro, Maresciallo Capo PETESE Daniel, Maresciallo Capo GIABBANI Angiolo, Maresciallo Capo BARTOLINI Massimo, Appuntato Scelto GIACOMELLI Alfonso e Appuntato Scelto DE DONNO Francesco, in relazione all’operazione denominata “CAINO”, con la seguente motivazione: “Evidenziando qualificate doti professionali e non comune dedizione al servizio, svolgevano complesse e prolungate indagini che si concludevano con l’arresto di 8 persone responsabili di reato di rapina ai danni di un noto imprenditore ittico del luogo nonché responsabili di sequestro di 12 persone in abitazione privata. Fano, Pesaro, San Severo (FG), Cerignola (FG), ottobre 2008 - settembre 2009.”;

ENCOMIO SEMPLICE TRIBUTATO DAL COMANDO LEGIONE CARABINIERI “CALABRIA” all’Appuntato Scelto TURSI Luca con la seguente motivazione: “Con spiccata professionalità, acume investigativo, perseveranza e non comune spirito di sacrificio, sviluppava complessa e prolungata attività investigativa che consentiva di effettuare nr.19 arresti su ordine di custodia cautelare, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Provincia di Cosenza, settembre 2006 maggio 2008.”;

Il Comandante Provinciale ha riconosciuto la particolare professionalità dei Carabinieri in altre operazioni concluse brillantemente e per le quali sono in corso di valutazione ulteriori riconoscimenti:

- a militari già distintisi in altre operazioni di servizio, dando prova di elevata professionalità, spiccato acume investigativo e lodevole spirito di sacrificio portavano a termine, unitamente a personale della Guardia di Finanza, coordinati dall’Autorità Giudiziaria di Pesaro, lunghe, complesse e delicate indagini, svolte nel territorio provinciale dal giugno 2009 al maggio 2011, che consentivano di raccogliere gravissimi elementi indiziari nei confronti di numerose persone, coinvolte in un sistema corruttivo, consolidatosi nel tempo, di tangenti pagate a membri di un organo giurisdizionale tributario al fine di ottenere il favorevole esito di alcuni ricorsi. L’operazione, denominata “Fiscopoli”, si concludeva con l’arresto di 9 persone e la denuncia di altre 31 per i reati di corruzione e concussione nonché con il sequestro finalizzato alla confisca di beni per un valore complessivo di oltre centotrenta milioni di Euro;

- ai Carabinieri di questo capoluogo che, in seguito a ripetuti episodi di microcriminalità che avevano determinato particolare allarme sociale, evidenziando lodevole tenacia e non comune acume investigativo, eseguivano complesse ed articolate attività di indagine che permettevano di smantellare un emergente sodalizio criminale dedito allo spaccio ed al consumo di stupefacenti, estorsione ed altri reati contro la persona. L’operazione, denominata Trinacria” e condotta in Pesaro e Rimini dal settembre 2009 all’aprile 2011, si concludeva con l’arresto di 22 persone e la denuncia in stato di libertà di altre 7 persone di origine campana e siciliana, nonché il sequestro di kg. 5 di hashish e kg. 2 chili di cocaina;

- ai due militari che in Urbino, lo scorso 19 aprile, dando prova di esemplare professionalità ed evidenziando alto senso del dovere, non esitavano ad affrontare, due malviventi travisati di cui uno armato di coltello, che stavano perpetrando una rapina in un supermercato. L’intervento, consentiva di immobilizzare e disarmare i malviventi scongiurando la rapina e, si concludeva, con l’arresto dei due rapinatori;

- al Comandante di Stazione che, in comuni dell’entroterra fanese, dall’ottobre 2010 al marzo di quest’anno, sviluppava complessa e articolata attività di indagine che consentiva la disarticolazione di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di stupefacenti nella propria giurisdizione. L’operazione si concludeva con l’arresto di 16 persone ed al sequestro di immobile utilizzato per l’attività di spaccio, di mezzo chilo di cocaina, un chilo e mezzo di hashish e 40 gr di eroina;

- ai due Carabinieri che, il 3 novembre 2010 a San Costanzo, sono accorsi immediatamente perché allarmati dalla notizia che un extracomunitario in preda alla disperazione, in una pubblica piazza, si era cosparso di liquido infiammabile e, con un accendino in mano, minacciava di darsi fuoco, dimostrando non comune coraggio ed intelligente spirito d’iniziativa non esitavano, dopo averlo distratto, a balzare addosso all’uomo e, dopo averlo immobilizzato, mettendo scientemente a repentaglio la loro incolumità fisica, riuscivano a strappargli di mano l’accendino, che aveva in più occasioni tentato di utilizzare, scongiurando così più drammatiche conseguenze;

- ai militari della Compagnia di Pesaro che il 7 giugno 2010, con esemplare intuito investigativo e dedizione al servizio, conducevano, di concerto con l’A.G., tempestiva attività di indagine che permetteva di individuare e trarre in arresto un cittadino del luogo il quale poche ore prima si era reso responsabile di un efferato omicidio, dandosi successivamente alla fuga;

- ai militari della Compagnia di Fano che, dal maggio 2008 al luglio 2010, in detto centro e nell’Italia centrale e meridionale, con spiccata professionalità ed intuito investigativo, espletavano un’articolata e prolungata attività investigativa che consentiva di individuare e disarticolare un pericoloso sodalizio criminoso composto da tre pluripregiudicati di origine campana ritenuti responsabili di due rapine ai danni di altrettanti supermercati. L’attività d’indagine consentiva all’Autorità Giudiziaria di emettere ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei tre responsabili;

- ai militari che lo scorso 25 gennaio a Pesaro, con non comune coraggio e lodevole prontezza operativa, non esitavano ad affrontare un cittadino del luogo che si era barricato in casa armato, tenendo sotto tiro i militari con un fucile da caccia. Lo stesso, che poche ore prima si era reso responsabile di rapina e violenza privata nei confronti di due donne, veniva tratto in arresto grazie ad un’irruzione fulminea e decisa degli operanti;

- ai Carabinieri che hanno svolto complesse e prolungate indagini, nei confronti di un sodalizio criminale responsabile di traffico di stupefacenti tra l’entroterra fanese e la Puglia. L’operazione si concludeva con l’arresto di 8 persone, il sequestro di 200 grammi di cocaina nonché della somma in denaro di € 5.000;

- ai due militari dell’equipaggio Radiomobile di Pesaro che a seguito di un controllo un’autovettura con a bordo 2 sospetti del luogo e delle successive perquisizioni, rinveniva e sequestravano kg 1,2 di sostanza stupefacente del tipo “haschish” e gr. 63 di cocaina.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-06-2011 alle 18:11 sul giornale del 07 giugno 2011 - 702 letture

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