Al via i lavori per la realizzazione di un impianto di forestazione urbana a Baia Metauro

albero 3' di lettura Fano 04/06/2011 -

Sono iniziati i lavori per la realizzazione di un impianto di forestazione urbana in zona Baia Metauro, grazie ad un finanziamento straordinario che la Regione Marche, Servizio Governo del Territorio Mobilità e Infrastrutture, ha concesso al Comune di Fano nel 2010 per lo sviluppo di aree polmone all’interno del perimetro urbano.



L’impianto verrà realizzato dall’Impresa Tallevi Genio su progetto di Francesca Pierini e la direzione dei lavori della Responsabile del servizio Verde Pubblico. L’area interessata è una superficie di proprietà comunale di circa un ettaro e mezzo situata fra la SS 16, il depuratore di Fano e la foce del Fiume Metauro. L’area, fortemente vincolata, in parte Zona di Protezione Speciale (ZPS), riveste una discreta importanza dal punto di vista naturalistico in quanto contigua all’ambiente fluviale. Per la realizzazione del progetto è stata richiesta l’autorizzazione paesaggistica, rilasciata in novembre 2010 dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche, che ha ritenuto quelle da eseguirsi “opere migliorative per il paesaggio interessato”. Nella zona più addossata al limite del depuratore verranno impiantate specie igrofile (cioè adattate ad ambienti umidi), quali Cannuccia di palude (Phragmites australis) e Pioppo bianco cipressino (Populus alba Bolleana), in parte già cresciuti spontaneamente, mentre nella zona più a ridosso della Strada Statale è stata privilegiata la scelta di specie più adatte ai terreni asciutti (bosco meso-xerofitico), con specie autoctone tipiche della fascia vegetazionale sub mediterranea, come aceri campestri, olmi, roverelle, ornielli oltre a specie arbustive.

La realizzazione dell’impianto permetterà la valorizzazione ed il recupero per la cittadinanza di un’area che, per quanto di discreta valenza ambientale, risulta da tempo trascurata. Essendo “zona agricola di rispetto” (E3), e come tale tutelata, verranno mantenuti al suo interno i caratteristici elementi del paesaggio agrario presenti, quali alcuni filari di vite e un paio di imponenti “ficaie” che, ormai indisturbate, da tempo crescono “maritate” alla vite. All’interno dell’area è previsto un percorso in terra stabilizzata che, dall’accesso posto in prossimità del Depuratore, correrà verso l’argine fluviale, dividendo la fascia a bosco igrofilo dal paesaggio agrario e dal bosco mesofilo. Raggiungerà l’argine fluviale con una lieve pendenza e una volta ultimati i lavori consentirà, passando al di sotto del Ponte Metauro, il collegamento fra questa area, la Pineta Baden Powell ed i percorsi lungo l’argine fluviale.

La presenza di questo boschetto urbano permetterà anche il potenziamento del sistema dei corridoi ecologici, cioè di aree naturalizzate o con elementi vegetazionali naturali che consentono alle specie animali di spostarsi all’interno delle aree urbanizzate senza che queste ultime rappresentino una barriera invalicabile. L’area verrà inoltre valorizzata con la costituzione di due piccole aree umide, che ci auguriamo diventino luogo di sosta ed alimentazione per le specie di uccelli che frequentano abitualmente il fiume. Ricordiamo che il progetto si avvarrà della ormai consolidata collaborazione con A.S.S.A.M.(Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche) di Ancona, Progetto “Salvaguardia della biodiversità nelle Marche”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2011 alle 12:56 sul giornale del 06 giugno 2011 - 526 letture

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