I bambini in Consiglio Comunale, ecco gli interventi

consiglio comunale generico Fano 31/05/2011 -

Ecco gli interventi che la delegazione del Consiglio dei Bambini ha presentato al Consiglio Comunale Congiunto, ai sensi dell'art. 53 dello Statuto Comunale.



LISA MARCHETTO Progetto MABE: progetto di conoscenza del fenomeno del Bullismo Noi bambini consiglieri abbiamo partecipato alla compilazione di un questionario europeo di conoscenza e sensibilizzazione sul tema del Bullismo. Il progetto si chiama Mabe ed è coordinato dall'Università Ca' Foscari di Venezia e vuole fare comprendere il fenomeno del bullismo a noi bambini, alle nostre famiglie e ai nostri insegnanti. Noi consiglieri abbiamo partecipato sia con la scuola sia con il Consiglio. Abbiamo risposto a delle domande di un questionario e tutti i dati sono stati raccolti insieme a quelli dei bambini degli altri paese Europei, in un'unica banca dati per comprendere la diffusione del fenomeno del bullismo in tutta Europa. Noi, nel compilare il questionario, abbiamo espresso il nostro pensiero sul tema del Bullismo e abbiamo raccontato alcuni episodi che abbiamo avuto modo di vedere a scuola e durante il tempo libero. Durante la lettura delle domande abbiamo capito che cos’è il bullismo e ci siamo fatti molte domande sul “perché” si sviluppa questo fenomeno.

GIOVANNI OCCHIALINI Abbiamo capito che a volte, se si isola un bambino lui può diventare un bullo, perché si può sentire fuori dal gruppo e abbiamo capito che a volte, un piccolo gesto violento può essere un modo per farsi notare e piacere. Alcuni di noi hanno visto anche episodi a scuola di bullismo e di violenza tra compagni e ne abbiamo parlato con i grandi, ma abbiamo notato che quando ne parliamo la reazione dei genitori dipende se la cosa spiacevole accade a noi o ad altri, perché la reazione è diversa. Spesso cerchiamo di parlarne con i nostri genitori o anche con altri adulti con cui passiamo le nostre giornate, come allenatori o educatori, ma, spesso per noi è difficile essere amico di un allenatore perché ci sto solo un anno e non faccio in tempo ad entrarci in confidenza quindi, per molti di noi, e’ meglio parlare con i genitori che sono più grandi e capiscono meglio . Abbiamo capito che il bullismo è legato a tanti gesti quotidiani forse a volte, non compresi, e per questo pensiamo che sia utile parlarne con i genitori, con le maestre e con i nostri compagni per farci aiutare e consigliare.

MICHELE RENZONI Sulle Energie rinnovabili e Risparmio energetico noi bambini ci siamo fatti, nei giorni precedenti alla giornata di “M’illumino di meno”, tante domande su che cosa si può fare, partendo dalle piccole azioni, per risparmiare energia anche grazie ad un intervento didattico durante un nostro consiglio, che ci ha permesso di conoscere meglio le energie rinnovabili:energia solare, energia geotermica, idroelettrica ed eolica. Abbiamo ricordato che ogni giorno possiamo fare qualcosa per non sprecare energia partendo dall’uso corretto dei piccoli elettrodomestici ma non solo … infatti, per esempio, di giorno invece di tenere tutte le finestre chiuse e accendere la luce bisognerebbe usare la luce naturale. Gli elettrodomestici che utilizziamo ogni giorno, si possono surriscaldare: sarebbe meglio utilizzare una ciabatta e spegnere tutto da li senza lasciarli in standby. Si dovrebbe spegnere sempre la luce quando si esce da una stanza, dovremmo usare lampade a basso consumo, utilizzare energie rinnovabili e pannelli fotovoltaici.

KANNAN DELL'OCA Quando si va in macchina bisognerebbe andarci in più di una persona quando si può oppure usare le bici invece della macchina se si può. Dovremmo fare più raccolta differenziata buttando i rifiuti negli appositi contenitori. In casa dovremmo sbrinare frequentemente il frigo e tenerlo distante dal muro per evitare che si surriscaldi la serpentina. Ai nostri genitori ricordiamo che dovrebbero mettere il coperchio nelle pentole quando cucinano e dovrebbero cercare di ridurre gli spifferi negli infissi. Grazie alla presenza di un operatore del Museo del Balì abbiamo quindi capito le differenze fra le diverse energie e come vengono prodotte. Questo ci ha permesso anche di comprendere quali azioni possiamo fare noi ogni giorno insieme anche ai nostri amici, alla nostra famiglia e a scuola.

LORENZO TORRIANI Giovedì 10 marzo il Consiglio dei bambini si è tenuto presso la Mediateca Montanari per parlare dell’Unità d’Italia, in occasione del 150° anniversario. All’arrivo abbiamo visitato la Memo e abbiamo scoperto che in questo edificio sono conservati sia reperti archeologici che elementi all’avanguardia riferiti ai servizi che la mediateca offre. In una stanza conferenze, dove per prima cosa abbiamo visto un filmato sui grandi padri della storia del Risorgimento, ci hanno letto una parte del libro “L’Impresa dei mille + uno” dove Martino, il protagonista, incontra Garibaldi e si unisce alla sua spedizione. Un altro modo con cui ci è stato presentato l’argomento è stato tramite la proiezione di un libro a fumetti. Dopo abbiamo espresso il nostro parere riguardo ai vantaggi di avere un'Italia unita, proponendo come mantenerla: con il rispetto reciproco, con la tolleranza, con l’aiuto nei confronti degli altri, con l’uguaglianza.

LINDA GERRITS Molti sono stati i piccoli ma importanti gesti che ci sono venuti in mente per poter essere uniti ogni giorno. La parola di Unità per noi significa non avere più lotte tra le varie popolazioni d’Italia; avere più libertà, una maggiore unione tra gli Stati, essendo più uniti, si eviterebbero guerre inutili. Essere uniti per noi significa appartenere ad un unico popolo, senza nessuna differenza. Dal senso di Unità abbiamo capito che l’unione si crea passo dopo passo grazie anche a delle piccole azioni quotidiane stando tutti uniti perché un unico popolo può fare di più e si può appoggiare ad un altro. Ogni giorno, per creare un senso di unità dobbiamo rispettarci, dobbiamo stare insieme per risolvere un problema e non lasciare l'altro in difficoltà in un aiuto reciproco. Dobbiamo avere il rispetto reciproco su tutto, avere contatto con la popolazione e renderle più conto, informandola. Noi dobbiamo cercare di non litigare e aiutarci non soffermarci sulle cose che dell’altro non vanno bene, ma su quelle che abbiamo in comune. Questo deve succedere sia nel piccolo che nel grande come in Parlamento. Dal tema trattato abbiamo quindi capito che il concetto di Unità parte da noi stessi, giorno dopo giorno, con le nostre piccole azioni.

SOFIA MASCARUCCI Come consiglio dei bambini sentiamo la necessità di far capire ai cittadini il nostro ruolo e quale impegno mettiamo nel discutere i temi incontro dopo incontro. Molti bambini della mia scuola non sanno che cosa vuol dire essere “consigliere” e che cos’è il Consiglio dei Bambini. Noi crediamo che servirebbe più spazio per tutti i bambini di Fano, tipo un giornalino, perché nessuno sa cosa facciamo. I bambini ci hanno eletto per rappresentarli perché hanno fiducia in noi e siamo noi i rappresentanti della classe. Potremmo fare anche dei video dove si potrebbe mettere il video dei nostri consigli per far capire di che cosa discutiamo. Vorremmo più spazio nei giornali, con piccole rubriche su Fano Tv ma anche un maggior interesse da parte del Consiglio Comunale dei grandi. Vorremmo che il consiglio ci coinvolgesse di più nei loro incontri anche per prendere decisioni o sentire il nostro parere.

MATTIA BERLUTI Alle nostre maestre chiediamo di: Vorremmo promuovere il progetto Ecoschool tutte le scuole ma vorremmo che le maestre ascoltassero di più il nostro pensiero ed i nostri consigli. Ascoltarci per poi aiutarci a risolvere i problemi con i nostri compagni. Ascoltarci per aiutarci a capire alcuni gesti e alcune situazioni che non riusciamo a comprendere. Promuovere la raccolta differenziata in ambiente scolastico.

ELENA MARIA MAZZOLI Aiutarci a risparmiare energia non aprendo le finestre quando il riscaldamento è acceso e utilizzando maggiormente la luce naturale. Spiegare agli adulti e ai nostri compagni che cosa facciamo nel Consiglio dei Bambini e che cosa vuol dire essere un bambino consigliere. Venire a scuola in bicicletta o con i mezzi pubblici. Chiediamo, di installare correttamente la LIM (lavagna interattiva), perché così com'è adesso non possiamo utilizzarla; inoltre avrebbe bisogno di maggiori pezzi di ricambio per poterla sistemare subito in caso di rottura.

FRANCESCA SABATINI Agli adulti consiglieri chiediamo di: Aiutarci a risparmiare energia partendo dai piccoli gesti. Utilizzare pannelli fotovoltaici anche in città senza rovinare i paesaggi . Andare il più possibile in macchina insieme o utilizzare mezzi pubblici . Usare in maniera corretta il riscaldamento negli edifici pubblici ed utilizzare materiali riciclati come carta per fotocopie o altro. Usare più energia muscolare. Utilizzare correttamente gli elettrodomestici cercando, quando non servono, di staccarli e non lasciarli in standby.

MANUEL SANCHINI Usare lampadine ed elettrodomestici a basso consumo. Fare la raccolta differenziata. Condividere con noi il senso di unità partendo dalle piccole azioni quotidiane. Cercare di aiutare chi è in difficoltà. Chiediamo di poter avere nelle nostre scuole, più materiali e di miglior qualità come, per esempio, la carta per asciugare le mani che non asciuga bene e quindi ne dobbiamo utilizzare molta. Chiediamo ai grandi di ascoltarci di più ogni giorno di fronte ai nostri piccoli- grandi problemi.

IRENE PARPINELLI Chiediamo ai grandi del Consiglio Comunale di far conoscere alla città il nostro ruolo. Chiediamo ai grandi del Consiglio Comunale di coinvolgerci di più nelle loro attività chiedendoci anche dei pareri prima di decidere. Vorremmo che la giornata de “La città da giocare” fosse più di una volta all’anno, dovrebbe diventare un momento per aiutare i bambini meno fortunati. e vorremmo che fosse promossa anche in altre città per poter far conoscere Fano anche ad altri bambini.

SOFIA MASCARUCCI Chiediamo il diritto di avere strade più sicure senza buche, con piste ciclabili non occupate da auto o motorini LISA MARCHETTO Chiediamo di far apparire di più il Consiglio dei Bambini sui giornali o sulle tv per far capire a tutti che noi abbiamo un compito importante perché siamo stati votati dai nostri compagni e parliamo anche dei loro problemi.

NICOLA ROVINELLI Ha parlato della sua esperienza al Consiglio dei Bambini

La CONSULTA della scuola Padalino è intervenuta con alcuni suoi rappresentanti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2011 alle 17:17 sul giornale del 01 giugno 2011 - 737 letture

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