Nessun passo indietro degli attuali ospedali mentre si lavora per la struttura unica

Almerino Mezzolani 2' di lettura Fano 28/04/2011 -

L’assessore regionale Almerino Mezzolani durante la conferenza stampa di presentazione delle attività del Polo onco ematologico di Pesaro, rilancia il nuovo nosocomio e assicura: “Ma non si chiude niente”.



“La chiusura dei cantieri, il progetto del nuovo ospedale e l’individuazione del terreno sono traguardi che nessuno si sarebbe immaginato”. Tiene la barra sul quotidiano l’assessore regionale Almerino Mezzolani intervenuto alla conferenza stampa di presentazione delle mostre in ospedale e soprattutto dei progetti che stanno prendendo forma nello stabilimento di Muraglia, la struttura che ospita reparti critici come l’Oncologia, la Radioterapia, l’Ematologia, le Malattie Infettive e a breve anche la Medicina Nucleare.

“In pochi pensavano che si potesse arrivare a questa fase ma le Marche, tra le poche regioni con un equilibrio finanziario, devono guardare lontano. E nessuno di noi, al di là del dibattito politico, può veramente pensare di restare in strutture ospedaliere di oltre 100 anni o che sia possibile creare due nuove strutture per una città di 60 mila abitanti e l’altra di 90. Tra breve ufficializzeremo il sito del nuovo ospedale e rilevo con piacere la condivisione del percorso, responsabile e saggio, fatto dalle amministrazioni comunali di Pesaro e Fano”.

E precisa: “ Il nostro obiettivo è riqualificare, nessuno vuole chiudere niente. Costruire una struttura provinciale non significa abbandonare il resto. Il problema che dobbiamo affrontare è il cambiamento dei bisogni con piattaforme moderne per acuzie e strumenti per rispondere tempestivamente agli anziani, alle nuove fragilità e alle pluripatologie. Ora stiamo pensando a questo, a dare risposte avanzate in una logica di servizi sanitari potenziati”.

L’assessore ricorda anche i finanziamenti a disposizione: “Lo Stato ci finanziava, fino all’anno scorso, 82 milioni in più rispetto all’anno precedente. Anche se eravamo sotto finanziati riuscivamo a rispondere ai bisogni. Quest’anno ne abbiamo ottenuti, con grande concertazione, la metà esatta. Nonostante questo l’obiettivo è di potenziare i nostri livelli sanitari riorganizzando, aggregando un sistema frammentario e ragionando in Area Vasta”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2011 alle 19:19 sul giornale del 29 aprile 2011 - 504 letture

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