Sorcinelli: 'I comitati a difesa degli ospedali si coordinino'

La Destra 3' di lettura Fano 23/04/2011 -

La settimana scorsa i primari dell’ospedale San Salvatore di Pesaro hanno denunciato la difficile situazione che si starebbe realizzando nella struttura di Pesaro, (in quella di Fano è anche peggio…), a causa della mancanza di collaborazione tra la Asur, il territorio, e l’Azienda Ospedaliera Marche Nord.



In particolare puntavano il dito contro il passaggio di una grande quantità di personale dalla struttura di Fano alla Asur, alla vigilia dell’atto di fusione fra i due ospedali all’inizio dell’anno. In questo modo si sono create carenze nell’organico di Fano, che sono state in qualche modo coperte con l’afflusso di personale da Pesaro, cosicché a questo punto il personale non sarebbe più sufficiente, né a Fano, né a Pesaro. Pochi giorni dopo il Consigliere Provinciale Giannotti del PDL riprendeva il discorso e rincarava la dose: se i primari di Pesaro avevano parlato di incomprensibile mancanza di integrazione tra Asur e Azienda Ospedaliera, Giannotti parlava addirittura di incomunicabilità, se non di aperta ostilità fra le due componenti del PD, gli ex Margherita e gli ex DS, gli uni arroccati nella Asur, gli altri nella Azienda Ospedaliera. Da parte nostra temiamo che la realtà sia ancora peggiore e che questa situazione sia tutt’altro che casuale o legata a faide interne: infatti se l’ospedale unico avrà un gran numero di posti letto in meno, qualcuno può seriamente credere che vengano mantenuti gli stessi livelli occupazionali ? Diventa a questo punto chiaro che è funzionale per il progetto dell’ospedale unico che molto personale sia passato all’Asur.

D’altronde è di questi giorni la notizia, denunciata dai Consiglieri Provinciali del PDL, che la Regione si appresterebbe a chiudere gli ospedali di Polo nella nostra provincia, (quelli nell’interno pe intenderci), o quanto meno a trasformarli in istituti per la lungodegenza. In effetti se andiamo a vedere il piano regionale sanitario ci accorgiamo che, a parte la nuova struttura muraria per l’ospedale unico Marche Nord, che fa tanto gola al partito trasversale dei palazzinari, nella nostra realtà non sono previsti investimenti: come al solito i nuovi progetti sono solo per Ancona. Insomma, al di là di tutte le rassicurazioni di convenienza, si può capire che ancora una volta si intende risparmiare soldi nella nostra provincia, (con l’ ospedale unico l’Assessore Mezzolani ha dichiarato di attendersi risparmi attorno al 30/35%), per investirli ad Ancona.

E’ un puzzle del quale, man mano che si inseriscono nuove tessere, si comincia a vedere il disegno complessivo: un solo ospedale per provincia, a parte qualche struttura per le lungodegenze, mentre tutta la sostanza della sanità verrà concentrata ad Ancona. Invece di stare a discutere su dove fare l’Ospedale Unico è opportuno aprire gli occhi: stanno smontando la sanità pubblica nella nostra provincia, un pezzo dopo l’altro ed è una fregatura per tutti: finirà magari che dovrà nascere qualche struttura privata, (che sarà naturalmente subito convenzionata), per rispondere alla richiesta di sanità del nostro territorio. E’ perciò indispensabile che i vari comitati di difesa dei singoli ospedali guardino oltre il loro “particulare” e si coordinino per combattere il progetto globale della Regione: l’unione fa la forza.


da Federico Sorcinelli
segretario La Destra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2011 alle 16:43 sul giornale del 26 aprile 2011 - 495 letture

In questo articolo si parla di sanità, fano, ospedale, politica, la destra, pesaro, Federico Sorcinelli

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