25 aprile, Ricci: 'Resistenza e Risorgimento nella Costituzione, i pilastri della nostra identità'

matteo ricci Fano 23/04/2011 -

"Le tante bandiere esposte ai balconi, nelle scorse settimane, anche nel nostro territorio, hanno testimoniato in maniera evidente e visibile che il Risorgimento e l’unità d’Italia non solo appartengono indiscutibilmente alla nostra storia, ma fondano in maniera oggettiva la nostra identità comunitaria. Una consapevolezza, legata all’orgoglio di essere italiani, cresciuta ancora di più, in questi anni, grazie al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha sempre sostenuto e garantito, con fermezza e autorevolezza, il ruolo imprescindibile della coesione sociale del Paese".



"Per questo, nell’anno del 150esimo, assume ancora più significato festeggiare la ricorrenza del 25 aprile. Nella definizione della nostra identità, infatti, i valori rappresentati dal Risorgimento si legano in modo indissolubile a quelli incarnati dalla Resistenza. Con i ragazzi delle nostre scuole l’abbiamo evidenziato, di recente, nel viaggio al lager nazista di Auschwitz, dove abbiamo portato idealmente la memoria dell’Italia unita “per non dimenticare”. Un’esperienza intensa, che nuovamente ci ha fatto riflettere su una delle pagine più buie dell’umanità, pianificata e realizzata dai regimi nazi-fascisti, ma combattuta con coraggio dai nostri partigiani".

"E’ innegabile che la provincia di Pesaro e Urbino abbia avuto un ruolo determinante non solo nel Risorgimento ma anche nella Liberazione. Pensiamo solo all’esempio di partigiani come Erivo Ferri, militante antifascista e perseguitato politico o Nello Iacchini, che salvò la vita al primo ministro britannico Winston Churchill. Ed ancora all’importanza della valle del Foglia, attraversata dalla Linea gotica: da qui cominciò veramente la guerra di liberazione. Credo che l’eredità tramandata dalla storia ci spinga ancora di più, in questa delicata fase politica e istituzionale, a rimarcare il senso della nostra identità. Siamo stati in passato, a tutti gli effetti, la cerniera che ha tenuto il Paese unito".

"E continuiamo con orgoglio ad esserlo ancora di più oggi, rivendicando il nostro ruolo insieme agli altri territori del Centro Italia. La nostra Costituzione, troppo spesso messa in discussione, è la migliore garanzia della nostra identità: il pilastro che racchiude, materialmente ma anche simbolicamente, tutti i valori del Risorgimento e della Resistenza. E’ per questo che festeggiare il 25 aprile significa festeggiare l’Italia. Lo farò con convinzione a Pesaro, nell’omaggio al monumento della Resistenza, a Casinina nel museo della Linea Gotica, e a Petrelle di Piandimeleto, sugli storici sentieri battuti dai nostri valorosi partigiani. Il cui esempio, fortunatamente, anche grazie al lavoro dell’Anpi provinciale, rivive nella memoria delle nuove generazioni".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2011 alle 11:39 sul giornale del 23 aprile 2011 - 426 letture

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