Successo a scuola per i laboratori di capoeira, cucina etnica e gioco didattico

scuola| Fano 21/04/2011 -

Con la fine dell’anno scolastico si avvia a conclusione anche il progetto “Il linguaggio senza parole”, che ha promosso i temi dell’intercultura nelle scuole del territorio, arrivando a coinvolgere un totale di 1100 alunni con i rispettivi insegnanti.



Il progetto, promosso dalle associazioni di volontariato Amici del Quilombo e Apito-Centro Scuola Don Paolo Tonucci di Fano e finanziato dal Csv (Centro servizi volontariato), è stato condotto in alcune scuole materne, primarie e secondarie della provincia, per avvicinare bambini e ragazzi alle tematiche interculturali, attraverso l’utilizzo prevalente del linguaggio ludico, corporeo e sensoriale.

Allo scopo sono stati attivati laboratori di capoeira, di cucina etnica e di gioco logico-matematico, che hanno coinvolto ben 52 classi di dieci diversi istituti comprensivi: le scuole dell’infanzia Galizzi, Collodi e Vallato a Fano, e quella di Cartoceto; le scuole primarie Rossi, Corridoni, Montessori, Raggi e Poderino a Fano, le primarie di Orciano, Lucrezia, Apecchio e Piobbico; le medie Padalino a Fano e le superiori Ipia Volta e Itc Battisti a Fano, l’Ipssar Alberghiero di Piobbico e l’Itc Celli di Cagli. I laboratori di capoeira sono stati gestiti da maestri brasiliani e italiani, così pure quelli di gioco logico-matematico sono stati curati da esperti. Nei laboratori di cucina invece, protagoniste in prima persona sono state le famiglie, italiane e non, degli studenti coinvolti, animando un vivace percorso alla scoperta degli ingredienti e dei sapori della cucina etnica, ma anche delle tipicità delle regioni italiane. All’istituto alberghiero hanno partecipato anche cuochi professionisti.

Per quanto riguarda i laboratori di gioco infine, si è trattato di giochi logico-matematici, del tipo “rompicapo”, provenienti da tutto il mondo, come il tangram, il cubo di Rubik o gli scacchi. Complessivamente, ogni laboratorio ha visto dai 3 ai 5 incontri per classe e l’impegno di diversi volontari delle due associazioni proponenti, suscitando interesse e partecipazione, sia degli studenti che dei docenti. Per la fine del progetto, nelle prossime settimane, i promotori stanno organizzando alcune iniziative pubbliche di diffusione dei risultati e di sensibilizzazione sui temi della solidarietà e cooperazione internazionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2011 alle 18:28 sul giornale del 22 aprile 2011 - 437 letture

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