Dragaggio porto, servono soluzioni subito

partito democratico 2' di lettura Fano 21/04/2011 -

Nei giorni scorsi il Partito Democratico di Fano ha organizzato un duplice confronto con i propri rappresentanti nelle istituzioni regionali. La prima occasione è stato l’incontro tra il Direttivo cittadino e i quattro Consiglieri regionali del Partito Democratico eletti nella provincia di Pesaro e Urbino, convocati dal Segretario comunale Cristian Fanesi assieme al Segretario regionale Palmiro Ucchielli per fare il punto sulle criticità del nostro territorio e rilanciare l’azione politica comune.



Nel secondo, avuto tra il partito cittadino, il Circolo Centro-Mare del PD e il Presidente del Consiglio regionale Vittoriano Solazzi, si sono approfondite alcune questioni tra le quali il dragaggio del Porto. Durante l’incontro il Presidente Solazzi ha ribadito che l’iter per la costruzione della cassa di colmata ad Ancona arriverà a conclusione tra due anni ed ha confermato la disponibilità della Regione, già espressa dall’assessore Luigi Viventi, a collaborare col Comune di Fano sul piano burocratico e di reperimento fondi per interventi urgenti che garantiscano il transito in sicurezza delle imbarcazioni. Spetta tuttavia all’Amministrazione comunale la scelta delle modalità d’intervento d’emergenza.

A tal proposito l’assessore Maria Antonia Cucuzza sta valutando la soluzione tecnica del “desorbimento”, procedura sperimentale per il trattamento dei fanghi e la trasformazione in materiale inerte. Questo procedimento necessita però di tempi tecnici che, fra bando e verifica della qualità del materiale derivante dal processo, sarebbero eccessivi rispetto all’urgenza del caso. Essendo poi una procedura sperimentale, sarebbe auspicabile che venisse elaborata un’ipotesi alternativa, qualora dall’esito delle analisi dell’Arpam sui campioni usciti dal processo di desorbimento emerga la non completa ripulitura. Come partito riteniamo che sia necessario un intervento immediato, operando attraverso un dragaggio “d’emergenza” con il quale prelevare una parte dei fanghi tale da permettere alle imbarcazioni di entrare ed uscire dal porto in sicurezza, provvedendo allo stoccaggio provvisorio in aree ad esso vicine, così da contenere anche i costi per il loro trasporto. In caso contrario si rischia di infliggere alla marineria fanese già messa duramente provata da una crisi di mercato che stenta a vedere la fine, il colpo decisivo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2011 alle 16:51 sul giornale del 22 aprile 2011 - 482 letture

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