Chirurgia, Landa: 'Non siamo più Pesaro e Fano ma Marche Nord'

Luciano Landa Fano 19/04/2011 -

Per la prima volta si svolgerà nelle Marche, e per la prima volta a presiederlo è un chirurgo marchigiano. Si tratta del 30° congresso Nazionale Chirurghi Ospedalieri Italiani, promosso dall’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani che conta circa 6000 professionisti nazionali, in programma a Colli del Tronto dal 25 al 28 maggio. A condurlo è Luciano Landa, primario da 15 anni della chirurgia del Santa Croce di Fano, che in conferenza stampa ha lanciato l’incontro di maggio, che vedrà la partecipazione di circa 1.500 professionisti e che lui stesso avrebbe voluto realizzare nel Pesarese. “Ci ho anche provato - ha spiegato - ma nel nostro territorio non abbiamo individuato spazi congressuali capaci di contenere un evento del genere”.



Landa ha colto l’occasione per fare alcune precisazioni in merito allo stato dell’arte della chirurgia fanese, oggi parte fondamentale dell’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord. “Fano ha sempre fatto, fa e continuerà a fare la chirurgia d’urgenza. Se qualcuno ha detto il contrario, non c’è nulla di più falso. Il quadro è chiaro: in un momento in cui le risorse si stanno assottigliando in ogni settore, non solo in quello sanitario, l’integrazione prima e Marche Nord poi vanno nella direzione di fornire la migliore assistenza possibile. Marche Nord è un percorso ineluttabile e andare verso l’ospedale unico è la sua conclusione. Questa è una fase nuova e non si torna indietro”.

Poi riparte dalla chirurgia d’Urgenza: “L’abbiamo sempre fatta e continueremo a farla ma in un’azienda ospedaliera di queste dimensioni è stato previsto un trauma center di secondo livello, con strutture multidisciplinari e più specialistiche, che garantirà l’emergenza. Quando ci sarà un ospedale unico i gruppi chirurgici di Fano e Pesaro lavoreranno insieme e concorreranno nella stessa misura alla chirurgia complessa”. Per meglio far comprendere la nuova organizzazione, il direttore generale utilizza un semplice esempio: “Un’appendice acuta da Marotta non va certo a Pesaro – spiega Aldo Ricci -. Mantenendo una qualità omogenea, il paziente viene dirottato dove c’è la risposta più efficace. I pazienti di Pesaro, per esempio, per una trombolisi o ictus vengono inviati a Fano dove esiste un percorso clinico condiviso e specializzato”.

E continua: “Dall’altra parte, anche se la struttura di Fano è avanzata dal punto di vista della chirurgia senologica, non significa certo che a Pesaro non si farà più. I grandi cambiamenti – ha chiuso Ricci – creano sempre delle resistenze ma in tutti gli incontri di budget i professionisti, riuniti per area, ci hanno fatto proposte migliorative e di potenziamento. Non siamo più Pesaro e Fano ma Marche Nord”. Altro elemento che garantisce la chirurgia di Fano è lo stato dei lavori delle nuove sale operatorie “finanziate con l’ex articolo 20 – conclude il direttore generale -. Entro la fine del 2013, chiavi in mano, avremmo quattro sale di chirurgia maggiore, due sale di Day Surgery e 3 sale per endoscopia operativa e diagnostica. Chiuso questo capitolo, verranno ristrutturate le vecchie camere operatorie”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2011 alle 17:02 sul giornale del 20 aprile 2011 - 2847 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, pesaro, Ospedali Riuniti, luciano landa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/jOS


... Marche Nord, Dice. Ma intanto la stima che Lei va raccogliendo significa, anche se non soprattutto, che "anche piccolo" può essere bello.
Grazie.