Spiaggia da liberare

Spiaggia da liberare 1' di lettura Fano 18/04/2011 -

La medaglia (forse inedita) è del 2005, con spiaggia libera super affollata e spiaggia in concessione desolatamente senza clienti. Anche allora, evidentemente, si parlava di ritocchi alle tariffe e di “caro spiaggia”. I comitati dei cittadini, nel richiedere (quasi sempre inutilmente) interventi per migliorare la situazione delle spiagge libere, non usano fare riferimento alle “condizioni” dei concessionari, anche quando la motivazione dei rincari, oltre che ai ritocchi sulle tasse comunali e non, viene indicata nell’aumentato costo della vita. Come se “la scala mobile” non fosse stata “abolita” da tempo e per tutti.



Ma i concessionari di spiaggia, non sono mai stati guardati di traverso dai comitati, (e perché dovrebbero?), anzi alcuni dei suggerimenti e delle richieste avanzate all’Amministrazione comunale vanno facendo affidamento sulla loro collaborazione. Per esempio nel proporre l’uso, naturalmente non gratuito, dei servizi igienici contigui alle spiagge libere anche ai frequentatori di queste spiagge. Lo stesso “tavolo” organizzato da comitati e associazioni per coordinare la formulazione delle “osservazioni” alla delibera sulla variante del Piano spiagge non potrà non tener conto della buona disponibilità dei concessionari. Accessi, sicurezza, igiene e pulizia: saranno questi gli aspetti di maggiore rilevanza delle “osservazioni” in via di definizione per ”liberare le spiagge” almeno dai problemi più pesanti, in modo che la bandiera resti meritatamente blu.








Questa è una vignetta pubblicata il 18-04-2011 alle 18:15 sul giornale del 19 aprile 2011 - 636 letture

In questo articolo si parla di attualità, spiaggia, Giorgio Panaroni

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