Confesercenti: 'Spostare la Padalino dequalifica il centro'

pierstefano fiorelli 2' di lettura Fano 14/04/2011 -

"Esattamente come i genitori, che in questi giorni hanno annunciato di voler avviare anche una raccolta di firme, Confesercenti si dichiara contraria e preoccupata nei confronti dell’ipotesi di chiusura della scuola media Padalino e del suo conseguente spostamento a Bellocchi".



Così Il Vice Presidente Confesercenti Fano Pier Stefano Fiorelli apre il suo intervento in merito all’operazione avviata dal comune di Fano per l’edilizia scolastica secondo la quale per costruire il polo materna-elementare di Cuccurano-Carrara sarebbe necessario vendere per intero Palazzo Sant’Arcangelo, attuale sede della Padalino. "Il pericolo di questa operazione - continua Fiorelli - è doppio. Per prima cosa la chiusura della Padalino, un comprensorio che ospita circa 500 studenti, inciderebbe sul movimento in centro storico ed in particolare sul commercio che proprio di movimeto vive. Per di più, si tratta di un edificio che ospita una scuola dell’obbligo che spesso i genitori scelgono anche per la vicinanza a casa e che i bambini possono tranquillamente raggiungere a piedi. Il comune non può pensare di eliminare servizi “obbligatori” come questo dal centro storico perchè ciò porterebbe ad una diminuzione del numero dei residenti. Un centro, infatti, può essere considerato ricco soltanto se vissuto, vivibile e nutrito di servizi qualitativamente significativi.

Basti pensare, se è vero quanto letto sulla stampa in questi giorni, che il solo annuncio del possibile futuro spostamento della Padalino, ha già inciso negativamente sul numero delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico. Sappiamo bene che, come altri, anche il comune di Fano fatica a reperire risorse per garantire un alto standard dei servizi scolastici, ma non deve perdere di vista le conseguenze che può portare con sé la risoluzione affrettata di un problema contingente. Anche se allettato da un certo tipo di proposte, infatti, un comune deve tenere in considerazione il fatto che la visione dei privati è per forza di cose parziale rispetto a quella di un’amministrazione pubblica. Crediamo che questa possa essere l’occasione giusta, per l’amministrazione comunale, di riflettere sull’offerta complessiva dei servizi che il centro storico deve garantire alla popolazione e sulle necessità che con il tempo si sono modificate o sono venute meno. Auspichiamo perciò che il comune di Fano possa affrontare diversamente il problema “Padalino” e pensare all’inopportunità del trasferimento in sede periferica di una scuola dell’obbligo nata nel centro storico".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2011 alle 17:07 sul giornale del 15 aprile 2011 - 517 letture

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