Sfruttamento della prostituzione, in manette due pregiudicati

carabinieri fano Fano 11/04/2011 -

I Carabinieri delle stazioni di Marotta e Mondolfo avevano eseguito l'anno passato una serie di verifiche in molti appartamenti situati lungo la costa nella zona tra Metaurilia, Torrette, Ponte Sasso, Marotta di Mondolfo, ispezionando diverse case d'appuntamento dove agivano una trentina di prostitute di nazionalità sudamericana ed est europea, a seguito di indagini condotte dopo la scoperta di un altro giro di prostituzione, che aveva portato all'arresto di sette persone per associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione.



Altre due donne colombiane erano state individuate ed arrestate dai militari della Stazione di Marotta con le accuse di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, che avveniva non solo in appartamenti di Fano ma anche di Jesi e Rimini. Successivamente erano stati sequestrati sette appartamenti, tre dei quali situati fra Fano e Mondolfo e del valore complessivo di oltre 750.000 euro.

I militari hanno notato che, negli ultimi mesi, l'attività di prostituzione si stava riorganizzando per strada con l'utilizzo di giovani donne romene. Hanno, quindi, eseguito una serie di verifiche con pedinamenti, servizi di osservazione e controllo, anche dei clienti, lungo le principali strade del territorio che ha permesso di individuare "protettori e sfruttatori" di un gruppo di cinque giovani prostitute di nazionalità romena, tutte di età compresa fra i 20 ed i 29 anni. Domenica notte sono stati arrestati M. C. C., 21 anni, residente nella provincia di Bologna, e G. V., operaio 24enne residente a Fano, entrambi romeni e pregiudicati, che avevano messo assieme un gruppo di donne romene che facevano prostituire nella zona fra Fano e Mondolfo, dove stazionavano di notte nei pressi di alcuni distributori di carburante.

Le donne, ciascuna delle quali percepiva mediamente 50 euro a prestazione, anche per dieci prestazioni a notte, sono tutte identificate mediante il foto-segnalamento presso gli uffici del Nucleo Operativo della Compagnia di Fano. I due sfruttatori, invece, sono stati rinchiusi nel carcere di Pesaro con le accuse di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione in concorso tra loro.






Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2011 alle 17:29 sul giornale del 12 aprile 2011 - 536 letture

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