A Casa Archilei organizzata una giornata sulla Transizione

biodiversità Fano 11/04/2011 -

Sabato 9 aprile, a Casa Archilei è stata organizzata una giornata sulla Transizione con la facilitatrice di Transition Italia Deborah Rim Moiso. Il programma prevedeva al mattino un’introduzione sulla Transizione, un movimento culturale impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata dall’attuale modello economico basato sulla vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo delle risorse, a un nuovo modello sostenibile non dipendente da combustibili fossili.



Il nostro sistema di consumo si fonda sull’assunto paradossale che le risorse a disposizione siano infinite. Le conseguenze più evidenti di questa politica sono il riscaldamento globale e il picco delle risorse, prime tra tutte il petrolio, una combinazione di eventi dalle ricadute di portata epocale sulla vita di tutti noi. Ci sono molti altri effetti che si sommano a questi: inquinamento, distruzione della biodiversità, iniquità sociale, mancata ridistribuzione della ricchezza, ecc. Viviamo tutti un costante stato di dipendenza da sistemi e organizzazioni dei quali non abbiamo alcun controllo: nelle nostre città consumiamo gas, cibo, prodotti che percorrono migliaia di chilometri per raggiungerci, con catene di produzione e distribuzione estremamente lunghe.

Il tutto è reso possibile dall’abbondanza di petrolio a basso prezzo che rende semplice avere energia ovunque e spostare enormi quantità di merci da una parte all’altra del pianeta. È’ facile scorgere l’estrema fragilità di questo assetto, basta chiudere il rubinetto del carburante e la nostra intera civiltà si paralizza. I progetti di Transizione mirano a creare comunità libere dalla dipendenza dal petrolio attraverso la ripianificazione energetica e la rilocalizzazione delle risorse di base della comunità (produzione del cibo, dei beni e dei servizi fondamentali). Prevedono processi governati dal basso e la costruzione di una rete sociale e solidale molto forte tra gli abitanti delle comunità. La dimensione locale non preclude però l’esistenza di altri livelli di relazione, scambio e mercato regionale, nazionale, internazionale e globale.

In Gran Bretagna, le Transition Towns sono, oramai, centinaia. Nel pomeriggio, i partecipanti alla giornata, dopo un pranzo “condiviso”, hanno proposto ed approfondito alcune tematiche con la metodologia dell’ open space. All'iniziativa organizzata dal Gruppo di Acquisto Solidale, Alternativa Libertaria e Transition Network, hanno partecipato circa 40 persone provenienti dalla provincia di Pesaro, di Ancona (Senigallia, Jesi, Falconara), da Bologna e da Roma. Il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 21 aprile alle ore 21 quando verrà proiettato, nella sede dell’associazione Argonauta, “Home”, il primo di cinque documentari del Cineforum sui temi della Transizione.


da Casa Archilei
Centro didattico di Educazione Ambientale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2011 alle 16:06 sul giornale del 12 aprile 2011 - 484 letture

In questo articolo si parla di attualità, biodiversità, Caso Archilei, transizione

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