'Schizzi e disegni che profumano di mare', disegni del porto di Fano del 1936

3' di lettura Fano 10/04/2011 -

Una nuova ed interessante iniziativa per valorizzare l'arte e il ricordo della nostra città: la sinergia tra Banca Popolare Valconca e l'Associazione Vongolai di Fano, in collaborazione con i Cantieri Navali CAMM e con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa Regionale delle Marche permetterà di riscoprire il sapore dei luoghi del porto di Fano attraverso la pubblicazione in anastatica (a cura dello Studio Elica) dell'album che Anselmo Bucci dedicò nel settembre del 1936 durante una sua vacanza a Fano, al Porto della città.



L'opera sarà presentata venerdì 15 aprile alle ore 18 presso la Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano dal dott. Tonino Giardini, Direttore dell’Associazione Vongolai di Fano, dall’avv. Massimo Lazzarini, Presidente Banca Popolare Valconca, dal dott. Vittoriano Solazzi, Presidente del Consiglio Regionale delle Marche, dalla Prof.ssa Maria Lucia De Nicolò scrittrice e storica della marineria e dal prof. Claudio Giardini critico e storico dell’Arte, curatore della ristampa dell’opera.

“Sfogliare questo album permette ad ognuno di noi – si legge nell'introduzione di Claudio Giardini - una osservazione ed una lettura particolare e personale; quella fornita nell’esame dell’album fanese è stata una interpretazione alla luce delle conoscenze artistiche del pittore di Fossombrone e, si potrebbe dire, di Milano, di Venezia, di Monza e soprattutto di Parigi: emerge da questi disegni una caratura figurativa stupefacente ove si può osservare con estrema chiarezza come la poetica pittorica di Bucci tenda a cogliere con rapidità, ma ben a fuoco, le scene di vita quotidiana, peraltro elaborate da un artista che oramai ha raggiunto una stabilità nella propria cifra stilistica.”

“Questo magnifico album di schizzi e disegni del pittore Anselmo Bucci profuma di “mare”. – afferma il presidente di Banca Valconca Lazzarini - Non quello degli oli solari e dei venditori di cocco bello: Bucci ha immortalato la gente che lavora in mare e che dal nostro Adriatico trae il sostentamento, le loro barche, le loro osterie. Noi della Banca Popolare Valconca siamo rimasti affascinati dalla bellezza dell’album così da affiancarci in questa impresa della ristampa anastatica.
Un modo coerente per festeggiare anche i cento anni della Banca, un modo giusto per rendere omaggio a tutta la nostra gente di mare.”

Sono diversi gli album di Anselmo Bucci che sono già comparsi sul mercato antiquario segno evidente da un lato che l’artista era solito documentare le proprie curiosità artistiche attraverso la matita e l’acquerello, poetica descrittiva sviluppata giovanissimo a Parigi con la tecnica incisoria e dall’altro che ne è iniziata anche una dispersione che in qualche modo va tutelata per quanto possibile al fine di far rimanere più integro e comprensibile possibile il corpus bucciano di queste opere d’arte-.

Ottima quindi l'intuizione dei Vongolai fanesi nell'acquistare , attraverso il passaggio da un “procuratore” milanese all’antiquario fanese Romolo Eusebi, questo particolarissimo album che riguarda il porto di Fano alla fine dell’estate del 1936. “Bucci non è solo un brillante artista figurativo, - scrive Tonino Giardini direttore dell’Associazione Vongolai - ma un attento cronista, i suoi personaggi, i portolotti, e le barche sembrano fermate in una trasparente e cristallina mattinata di primavera, quando i colori riprendono vigore”

Questo acquisto consente di trattenere nei luoghi di realizzazione e non mandare dispersa, quindi, un’opera di grande valore artistico. Questa pubblicazione, inoltre, grazie al sostegno di Banca Popolare Valconca, ribadisce ulteriormente la possibilità di ampliare la conoscenza del pittore: azione peraltro non solitaria e la cosa ci fa ben sperare per i destini culturali del patrimonio storico-artistico contemporaneo allorchè si colloca nella sfera per essere soggetto a tutela pubblica.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2011 alle 23:35 sul giornale del 11 aprile 2011 - 1701 letture

In questo articolo si parla di cultura, Elisabetta Marsigli

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