Cerioni e Ciccioli: sull'ospedale di Fano D'Anna esprime una posizione personale

Remigio Ceroni e Carlo Ciccioli Fano 10/04/2011 -

Il futuro dell'ospedale di Fano è legato all'unificazione con quello di Pesaro; in questa direzione vanno le indicazioni del ministro della Salute Ferruccio Fazio ed il piano di rientro e di contenimento delle spese sanitarie indicati dal governo Berlusconi a tutte le Regioni.



E' evidente che, con le nuove tecnologie, le strutture sanitarie ospedaliere vanno ridimensionate, riqualificate e portate all'eccellenza. Il comprensorio Fano-Pesaro può esprimere un solo ospedale d'eccellenza ed eventualmente una piccola struttura ospedaliera di rete.

In questo quadro è opportuno ed auspicabile avere un grande Ospedale baricentrico tra Fano e Pesaro altrimenti, la situazione che si profilerebbe, sarebbe quella di un grande ospedale nella città capoluogo di Provincia ed una piccola struttura per la riabilitazione e la lungodegenza a Fano.

Il consigliere D'Anna esprime una opinione personale, rispettabile si, ma senza futuro. Per questo è opportuno che si coordini con gli organi regionali del partito ed eviti polemiche locali che sono posizioni minoritarie da opposizione e non da leadership di governo sul territorio.

On. Remigio Ceroni (coordinatore regionale PdL)
On. Carlo Ciccioli (vice coordinatore regionale PdL-vice presidente commissione Sanità della Camera dei Deputati)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2011 alle 22:48 sul giornale del 11 aprile 2011 - 1507 letture

In questo articolo si parla di carlo ciccioli, politica, pdl, Remigio Ceroni, remigio cerioni

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Commento modificato il 11 aprile 2011

Posizione "persomale", ma che dite? Stà dando voce ai "gridi di dolore" della città che, per questo, non si può che ringraziare... E la coerenza? Cosa sarebbe cambiato da quando scrivevate il programma presentato agli elettori con "la difesa" del Santa Croce? Mi sà proprio che a cambiare non sia stato il Consigliere D'Anna (e ve lo dice un cittadino che , politicamente, stà dall'altra parte che più "dall'altra" non si può e che sabato pomeriggio - pioggia o sole - sarà davanti al Santa Croce).
Ceriscioli e Ciccioli, volendo potete venire anche voi sabato pomeriggio...

Coloro che possono permetterselo andranno sempre dove va di moda. Attualmente potrebbero andare a Torrette in un ospedale fra i più qualificati d’Italia, e benché comodo non vanno. Quindi non è per evitare che si vada fuori regione. Se ai costi di un ospedale si devono aggiungere le opere di accesso dove andiamo con il bilancio? Per gli urbanisti è uno scempio, per i medici non è economicamente vantaggioso. Si aggiunga il danno al turismo per l’impatto ambientale non certo trascurabile. Quanto alle visite dei famigliari, magari nell’intervallo di pranzo, non c’è problema da noi vecchi non verrà certo più nessuno.
Infine, ripeto all’infinito, per ridurre la mobilità e l’inquinamento da traffico i servizi si fanno dove c’è richiesta. Se si trova la strada bloccata tornare indietro scegliere altro percorso può comportare arrivare fuori tempo massimo.
O, forse il risparmio sta proprio qui nello spedirci all’Ulivo il prima possibile, e risparmiare?