Benini (Bene Comune): è tempo di passare alla raccolta porta a porta

rifiuti Fano 10/04/2011 -

Il Comune di Fano riesce a differenziare il 33% dei propri rifiuti. Un risoltato che il consigliere di Bene Comune Luciano Benini considera "misero". Benini con un'interrogazione propone di passare alla raccolta porta a porta spinta per aumentare la differenziata.



Il sottoscritto Luciano Benini, consigliere comunale di Bene Comune,

premesso

- che in data 4/4/2011 si è tenuto presso il Comune di Montemaggiore al Metauro un importante incontro al quale hanno partecipato come relatori uno dei massimi esperti italiani di rifiuti e l’assessore all’ambiente del Comune di Capannori (LU);

- che a detto incontro erano presenti diversi sindaci e assessori dei Comuni limitrofi, mentre non vi era nessun amministratore del Comune di Fano e neppure dirigenti di ASET spa;

- che nel suddetto incontro l’esperto di rifiuti ha detto che l’esperienza dei Comuni italiani dimostra che solo attraverso una raccolta porta a porta spinta con contemporanea eliminazione dei cassonetti stradali e preventiva forte informazione ai cittadini, come ad esempio ha fatto il Comune di Fabriano nel 2009, si possono raggiungere elevati livelli di raccolta differenziata;

- che diversamente da quanto più volte affermato dal Sindaco Aguzzi e dall’assessore Severi il Comune di Capannori, 46 mila abitanti, ha raggiunto in meno di 1 anno più del 70% di raccolta differenziata non solo non andando in dissesto finanziario ma, come riferito dall’assessore all’ambiente di detto Comune, risparmiando il 30% dei costi precedentemente sostenuti;

- che la diminuzione dei costi è dovuta ad una minor ecotassa pagata grazie al raggiungimento di elevati livelli di raccolta differenziata (oltre 500 mila Euro in meno all’anno per il Comune di Fano), ai minori costi di conferimento in discarica (circa 1.5 milioni di Euro all’anno per il Comune di Fano) e agli introiti per la vendita del materiale differenziato;
che passare dall’attuale meccanismo di raccolta di rifiuti che è ad alta intensità di capitale (macchinari e automezzi) a quello porta a porta che è ad alta intensità di lavoro consentirebbe una maggiore occupazione di lavoratori, così importante in questo momento di crisi economica;

- che il Comune di Fano alla fine del 2010 ha raggiunto un misero 33% di raccolta differenziata contro un obiettivo di legge del 55%, per cui pagherà ulteriori 500 mila Euro di ecotassa in più oltre a quella già pagata negli anni precedenti;

interroga il Sindaco per conoscere:

- se di fronte a questi dati inconfutabili insista ancora nel non voler procedere con solerzia ad una raccolta porta a porta spinta, convocando prioritariamente un consiglio comunale monografico al quale invitare esperti e amministratori che aiutino Fano ad uscire quanto prima da un gravissimo stato di inerzia sulla questione dei rifiuti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2011 alle 22:15 sul giornale del 11 aprile 2011 - 1478 letture

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Inerzia sulla questione dei rifiuti.
Solo?