Pista ciclabile Fano Fosso Sejore, Tosi: 'Soldi spesi bene'

Pista ciclabile Fano Fosso Sejore Fano 08/04/2011 -

Sono quelli impiegati per realizzare la pista ciclabile Fano Fosso Sejore sulla quale, approfittando del sole e del clima mite, la scorsa domenica numerosissime persone si sono riversate in bici, a piedi e anche con i pattini. Una rilevazione effettuata intorno alle 17,30 all’altezza dell’ex hotel Riviera ha registrato una media di circa 500 passaggi/ora per cui è facile calcolare in alcune migliaia le presenze complessive.



Questo dimostra che strutture di questo tipo sono necessarie anche perché, favorendo le attività sportive e ricreative all’aria aperta, migliorano la qualità della vita. E la riprova si avrà nelle prossime domeniche, in particolare il 17 aprile, con una escursione in bici e roller già programmata. Ulteriori e positivi sviluppi sono quindi prevedibili per questa pista che, pur migliorabile (arredo vegetale, completamento della illuminazione, sistemazione delle aree marginali, ecc.) già appare in grado di attrarre punti di ristoro ed assistenza, proprio come avviene in tutte le strutture simili in Italia e all'estero.

Il clamoroso successo della Fano Pesaro dovrebbe convincere politici ed amministratori locali a smettere di pensare solo ad automobili e parcheggi e a realizzare altre piste ciclabili attese da anni, se non decenni; in particolare per la città di Fano quella lungo la via Papiria (per la quale potrebbero esserci novità grazie all’intervento di aziende private) ma soprattutto la Fano Urbino, unica soluzione razionale per il riutilizzo per un bene pubblico che, pur avendo enormi potenzialità sociali ed economiche come via verde, viene colpevolmente lasciato in abbandono.

La Provincia di Pesaro crede fortemente nella ciclabile Fano Urbino, visto che per realizzarla ha chiesto alla Regione Marche da quasi un anno di riprendere l’iter per la dismissione della linea; ed è logico pensare che presto da Ancona arriverà finalmente il “via libera”; tra pochi anni quindi, anche gli abitanti della vallata del Metauro, come quelli della costa, potranno avere a disposizione una strada alternativa utile, sicura ed ecologica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2011 alle 17:18 sul giornale del 09 aprile 2011 - 2727 letture

In questo articolo si parla di attualità, Enrico Tosi

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... Ma si sarebbero spesi meglio assai se si fosse prevista e realizzata la indispensabile ULLUMINAZIONE, se gli ACCESSI al mare (spiagge libere, soprattutto) fossero stati previsti e non chiusi anche quelli FS (li chiamano sottopassi idraulici ma sono altra cosa...), se la fontana oltre che installarla avessero pensato anche a farci arrivare l'acqua, se il problema "congiunzone" con la consorella di Pesaro, a Fosso sejore, fosse stato realizzato in modo da non costrigere a servirsi dell'unico e pericoloso sottopasso, fra le macchine e motorini...
ecc. ecc. ecc.
Ma chi si accontenta gode, specialmente se non guarda quello che hanno realizzato altre località, Pesaro compresa.

solo treno

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Pietro

Ma Tosi sa che la Fano Urbino è tutta in salita o pensa che l'età media della popolazione è 20 anni?
Si ricorda che la provincia è di Pesaro e Urbino, e non solo Pesaro, e che forse un capoluogo di provincia si merita un collegamento ferroviario?
Ma Tosi sa che la sua cara ciclabile Fano Urbino, facendo le proporzioni ci costerà quasi come la ferrovia?