Controlli dei carabinieri, arresti e denunce

carabinieri fano Fano 07/04/2011 -

Nel corso dei servizi di controllo del territorio per la prevenzione e la repressione dei reati contro il patrimonio e la persona i Carabinieri della Compagnia di Fano hanno arrestato un 21enne ed un 33enne, residenti nella provincia di Pesaro, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.



Nel corso dell’operazione di servizio i militari del Nucleo radiomobile della Compagnia di Fano hanno sequestrato: 17 grammi di cocaina suddivisa in diverse dosi, alcuni grammi di marijuana, 24 grammi di sostanza da taglio mannite, un bilancino elettronico di precisione e materiale vario per confezionare le dosi. I due arrestati, entrambi italiani, dopo le formalità di rito sono stati rinchiusi nel carcere di Pesaro.

Recuperata dai militari del Nucleo Radiomobile, grazie al nuovo sistema di lettura automatica delle targhe dei veicoli e rilevamento in tempo reale tramite, banca dati, dei veicoli censiti come rubati, un’auto Ford C Max, del valore di 25.000 euro circa, di recente immatricolazione, risultata rubata nei giorni scorsi nella provincia di Brescia.

Individuato e recuperato nella periferia cittadina dai militari di Marotta un autocarro frigorifero per il trasporto surgelati, anch’esso recentemente immatricolato, del valore di oltre 45.000 euro, risultato rubato nella provincia di Rimini nei giorni scorsi. I due automezzi sono stati sequestrati in attesa della restituzione ai legittimi proprietari.

Nel corso degli accertamenti espletati nei confronti di alcuni stranieri, i carabinieri del Nucleo radiomobile hanno tratto in arresto un 40enne pregiudicato marocchino, colpito da decreto di espulsione dal territorio nazionale a cui non aveva ottemperato. L'uomo viveva di espedienti e furti. A Monte Porzio, i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un 60enne della zona per falsità in scrittura privata, truffa e appropriazione indebita. L’uomo per diversi mesi aveva collaborato con il gestore di un’attività commerciale del posto e, conquistatasi la fiducia dell’imprenditore, per il quale eseguiva anche varie commissioni, si era impossessato circa 5.000 euro, denaro destinato al pagamento delle bollette dell’energia elettrica. L’uomo in diverse occasioni versava all’ufficio postale in pagamento solo pochi euro tramite i bollettini di versamento che venivano falsificati ad arte nell’importo. La sottrazione del denaro è stata percepita dall’imprenditore solo quando l’Enel, dopo qualche mese, ha interrotto la fornitura dell’energia elettrica all’attività per morosità. Da qui l’esposto presentato dall’imprenditore e la denuncia del 60enne alla Procura della Repubblica di Pesaro da parte dei militari di Monte Porzio.






Questo è un articolo pubblicato il 07-04-2011 alle 19:36 sul giornale del 08 aprile 2011 - 490 letture

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