Un convegno dedicato a Gianni Lamedica, opere e disegni di un architetto

gianni lamedica 3' di lettura Fano 04/04/2011 -

Venerdì 8 aprile alle ore 15.00, nell’aula conferenze dell’Università degli Studi di Urbino a Palazzo San Michele a Fano, si terrà il convegno dal titolo “Gianni Lamedica, opere e disegni di un architetto tra XX e XXI secolo” in cui si ripercorrerà in maniera critica l’operato dell’architetto, che con la realizzazione di un consistente numero di opere di architettura religiosa e di piani urbanistici, è riuscito a cogliere e valorizzare il carattere del luogo attribuendogli un’identità riconoscibile.



Nell’adiacente chiesa di San Michele verrà allestita una mostra in cui, attraverso i disegni originali, le foto, i plastici e le ricostruzioni virtuali, sarà possibile ripercorrere una lunga e articolata vicenda professionale iniziata nel 1965 e terminata con l’ultimo progetto (mai realizzato) della chiesa di San Paolo Apostolo a Torrette di Fano.

L’evento è curato dai Professori Paolo Clini e Antonello Alici dell’Università Politecnica delle Marche, con il sostegno dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Pesaro e Urbino, la Federazione degli Ordini degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori delle Marche, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance Pesaro), la Sezione Costruttori Edili di Confindustria Pesaro - Urbino, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano e il patrocinio del Ministero Beni Attività Culturali (Mibac) e del Comune di Fano – Assessorato alla Cultura. Per l’occasione interverranno Franco Mancinelli Assessore alla Cultura del Comune di Fano, Fausto Pugnaloni Direttore del dipartimento Dardus dell’Università Politecnica delle Marche, Luca Storoni Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Pesaro e Urbino, Alberto Roscini Presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili sezione di Pesaro e Fabio Tombari Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano.

Il Professor Paolo Clini modererà il convegno introducendo i contributi di Mauro Tosti Croce Sovrintendente Archivistico per le Marche, del Professor Gabriele Milelli dell’Università degli Studi di Perugia, delle dott.sse Margherita Scatassi, Elisa Pettinari, Alice Rinaldi e del Professor Antonello Alici dell’Università Politecnica delle Marche. Il convegno e la mostra restituiscono i risultati di studi compiuti sull’opera dell’architetto Lamedica attraverso una serie di tesi di laurea che hanno voluto sottolineare l’importanza di conoscere e comprendere l’architettura contemporanea come espressione artistica e specchio del proprio tempo. In particolare, nel secolo scorso, architettura ed urbanistica si sono fatte portavoce di cambiamenti ideologici e politici, dando inizio ad un nuovo modo di concepire l’espressione architettonica. Gli edifici contemporanei, che rappresentano il loro tempo con forme e materiali lontani da quelli classici, generano nell’opinione comune non poche polemiche, critiche e una sorta di diffidenza.

Occorre evitare la tentazione di giudicare frettolosamente l’architettura contemporanea e lasciare che questa si esprima nella sua novità. Il metodo di approccio all’opera dell’architetto Lamedica vuole essere paradigmatico rispetto alla necessità della contemporaneità di valorizzare e tutelare patrimoni la cui frequentazione temporale e geografica allontana dalla sua reale connotazione di testimonianza rendendola, spesso, oggetto di scempi e abusi a cui la storia non sarà in grado di porre rimedi. In questo senso lo studio ha compreso il censimento, l’analisi e la creazione del prezioso archivio dei disegni in un rapporto di collaborazione con la Sovrintendenza Archivistica delle Marche, finalizzato alla costituzione di un vincolo di tutela storico artistico sull’archivio stesso. La mostra, coordinata da Daniela Amadei e Margherita Scatassi, è realizzata dal Lada Laboratorio Archivi di Architettura Anna Paola Pugnaloni con Giulia Gaia, Greca Moretti, Elisa Pettinari, Silvia Pierelli, Alice Rinaldi.

La mostra rimarrà aperta fino al 17 aprile (giorni feriali ore 17.00 – 20.00; sabato e festivi ore 10.00 – 13.00 / 17.00 – 20.00). Per le scuole e i gruppi è possibile prenotare visite al di fuori degli orari di apertura, telefonando al numero 340-4242122.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-04-2011 alle 17:25 sul giornale del 05 aprile 2011 - 910 letture

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