Armando Spataro a Fano per la presentazione del libro 'Ne valeva la pena'

Fano 04/04/2011 -

Il pm Armando Spataro sarà a Fano, presso l’aula magna della scuola media G.Padalino, l’8 aprile alle ore 21,00 con il giornalista Lorenzo Furlani per presentare il suo libro “Ne valeva la pena”, racconto degli ultimi trent'anni di storia giudiziaria italiana: dal caso Tobagi al sequestro di Abu Omar, dalle Brigate Rosse alla 'ndrangheta al Nord.



"I ricordi di indagini, interrogatori, trasferte di lavoro, amarezze e dibattimenti si accumulano disordinatamente. Tuttavia, sembra che il passare del tempo, più che annebbiarli, ne renda i contorni più netti. Nel raccontare storie e nomi, però, devo prestare attenzione a distinguere i fatti dalle emozioni e da tutto ciò che negli anni si è accumulato dentro."

Il libro si apre con una vicenda importante alla cui soluzione Spataro ha dedicato impegno e tenacia. Il magistrato si è dovuto battere contro gli ostacoli frapposti dal Governo Prodi, dal Governo Berlusconi e dagli stessi Stati Uniti, ma finalmente coloro che sequestrarono e permisero le torture e le violenze sul rapito sono stati condannati. Stiamo parlando del sequestro di Abu Omar da parte di uomini della Cia e dei Servizi Segreti italiani. Quei silenzi, quelle complicità sono crollati davanti al desiderio di giustizia di Spataro e... grazie alle intercettazioni. Uomini della Cia e uomini del Sismi, autori del rapimento e del sequestro di persona, sono stati giudicati e condannati, davvero un evento!

Certamente Spataro pone la sua battaglia contro ogni forma di terrorismo, nazionale, internazionale, "istituzionale", quello di stampo mafioso , come una specie di tema dominante della sua vita professionale e questo libro lo dimostra ampiamente. Infatti non si può parlare di autobiografia quanto di un saggio ricchissimo di informazioni, una specie di romanzo/saggio sui risvolti criminali degli ultimi trent'anni e sull'impegno di alcuni uomini, anche a costo della vita, per assicurare alla giustizia i colpevoli. La sua è anche una battaglia di civiltà, oltre che giuridica, contro le forme di razzismo e di xenofobia sempre più violente e diffuse in Italia negli ultimissimi tempi e la critica a una legislazione che spera di bloccare il fenomeno migratorio con ogni mezzo è fatta, oltre che in nome del rispetto dei diritti umani, anche in nome del diritto internazionale a cui l'Italia sembra sottrarsi.

Si giunge all'attualità, ai casi che hanno aperto un dibattito tra i cittadini e a cui non si è quasi mai data una risposta rispettosa della libertà di coscienza , si parla anche del tentativo di impedire le intercettazioni che sono state determinanti in quasi tutte le indagini... Anche in questo caso Spataro ragiona, riflette, motiva le sue posizioni e induce il lettore a compiere lo stesso percorso.

Ultimamente, a proposito della proposta di legge costituzionale, Spataro si è mostrato molto critico, e ha invitato i colleghi a prendere in considerazione la misura dello sciopero di protesta. Poi, parlando a RaiNews24, ha ribadito che "nessuna delle riforme annunciate serve per far funzionare la giustizia e per rispondere agli interessi dei cittadini". Poi, a sera, ha inviato in rete nel bolg delle toghe il suo messaggio. Cita Gustavo Zagrebelsky: "Ciò che viene presentato come il "nuovo costituzionale" difficilmente potrebbe fregiarsi del titolo di disegno costituzionale organico. Siamo a un bivio: o questa china, o la difesa e la rivitalizzazione della Costituzione che abbiamo. Ognuno... faccia la sua scelta".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-04-2011 alle 19:36 sul giornale del 05 aprile 2011 - 530 letture

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