Sorcinelli: 'Ospedale unico o due ospedali, quale modello per la nostra sanità?'

la destra Fano 02/04/2011 -

Il convegno che si è tenuto stasera nella Sala della Chiesa di Santa Maria Nova a Fano, organizzato dal Coordinamento per la difesa dell’Ospedale Santa Croce, di cui facciamo parte, è stato davvero illuminante.



Infatti, il folto pubblico, che ha potuto ascoltare illustri esperti della sanità, si è reso conto che non è vero che la chiusura del Santa Croce di Fano e del San Salvatore di Pesaro, per realizzare un ospedale unico, sia una strada obbligata. E’ sicuramente percorribile anche la via dell’integrazione tra le due strutture. E’ stata sfatata insomma una leggenda metropolitana, che qualcuno aveva evidentemente fatto circolare apposta, per convincere tanti cittadini, restii a perdere l’ospedale nella loro città. Anche dal punto di vista economico, si è dimostrato chiaramente che non è mica detto che un unico ospedale consenta di avere costi minori: se l’integrazione fra due o più strutture viene fatta in modo intelligente, si possono ottenere significativi risparmi, senza allontanare i servizi da coloro che ne devono usufruire e cioè i malati. E considerando che la maggioranza degli utenti di un ospedale oggi sono persone con più di 65 anni, appare evidente a tutti che l’accessibilità dei servizi sanitari, la vicinanza di un ospedale, rivesta una grossa importanza.

Per non parlare poi degli evidenti problemi di viabilità, che accompagnerebbero comunque la realizzazione di un nuovo ospedale nei siti fin qui indicati, o delle liste di attesa che si allungherebbero, per il calo dei posti letto: nella nuova struttura si prevedono infatti 140 posti letto in meno rispetto alla somma delle due strutture di Fano e di Pesaro. Noi non siamo contrari per partito preso all’ipotesi di un ospedale unico. Certo crediamo che confrontando la somma dei costi e dei benefici delle due ipotesi venga fuori una perdita secca per i cittadini sia di Fano che di Pesaro: le uniche ad avere un guadagno sicuro sarebbero le imprese di costruzioni…E’ vero che ci sono alcune parti dei due ospedali che vanno migliorate, rimesse a posto, (e manco a farlo apposta quelle da risanare non sono le strutture più vecchie, ma quelle più recenti…..), ma crediamo che la spesa sia infinitamente inferiore a quella di un nuovo ospedale. Tra l’altro il fatto che siano stati spesi oltre 150 milioni di euro negli ultimi 20 anni per ristrutturare i due ospedali è cosa che sinceramente crediamo faccia arrabbiare tutti i contribuenti: fare un nuovo ospedale vorrebbe dire anche buttare via tutti quei soldi…oteva forse avere un senso fare un ospedale unico 20 anni fa: oggi, se ci sono veramente dei soldi disponibili, si spendano in apparecchiature, medici e paramedici, che sono quelli che veramente caratterizzano la qualità del trattamento sanitario; la nuova struttura lasciamola come sogno per i palazzinari…


da Federico Sorcinelli
segretario La Destra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2011 alle 17:26 sul giornale del 04 aprile 2011 - 1711 letture

In questo articolo si parla di sanità, fano, ospedale, politica, la destra, pesaro, Federico Sorcinelli

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Ero presente alla Sala di Santa Maria Nouova al Convegno sulla "SANITA'": condivido in toto il breve "resoconto" di Sorcinelli.
Era tempo che s'andava chiedendo una riunione di quel tipo per poter sentire, finalmente, anche il suono di altre campane.
La Relazione del Dott. Corradori, in particolare, è stata davvero eccezionale, dotta e documetata alla grande. Non sarebbe male "sbobinare" il suo intervento e renderlo "leggibile" anche a beneficio dei fanesi assenti. Ma forse è troppo difficile.
Mi pare che corra anche l'obbligo di ringraziare il Comitato Santa Croce che ha voluto ed organizzato l'incontro.
G.P.