Bilancio di previsione, intervento di Severi

riccardo severi 2' di lettura Fano 02/04/2011 -

Siglato il 29 marzo con le organizzazioni sindacali (CGIL- CISL – UIL) provinciali il protocollo d’intesa sul Bilancio di Previsione 2011 del Comune di Fano. Sono state riconosciute e condivise le difficoltà degli Enti Locali nel apprestare il documento contabile annuale, dovute ai pesanti tagli nei trasferimenti.



Per Fano le minori risorse a disposizione sono state stimate nell’ordine di € 2.884.029,22=, che si aggiungono ai tagli subito nello scorso anno di € 1.438.998,17=. Nonostante tutto la pressione tributaria, seppure storicamente alta a Fano, rispetto agli altri comuni della Provincia, si è limitata al solo recupero dell’aumento stimato dall’ISTAT per venire incontro alle difficoltà che ancora oggi interesano molte famiglie fanesi per effetto della crisi economica che ha falcidiato numerosi posti di lavoro. Si è definito l’impegno di inserire il criterio ISEE per la definizione del costo di tutti i servizi comunali (attualmente previsto solo per quelli educativi), necessario per ridare equità nella ripartizione del carico tariffario e venire incontro alle famiglie numerose, coniugando efficienza e razionalizzazione. Il bilancio di previsione ha individuato quali priorità la famiglia, i servizi sociali ed educativi, con fondi da reperire anche durante l’anno con economie nei vari settori operativi.

E’ invece la nuova riforma del federalismo municipale a destare forti preoccupazioni per le ricadute negative sul welfare (già messo a dura prova nel corso degli ultimi anni) e per il prevedibile incremento della pressione fiscale. Il federalismo non ha centrato l’obiettivo che era quello di una vera riforma amministrativa dello stato, in tutte le sue varie articolazioni (dal numero delle province, all’accorpando funzioni statali decentrate come le prefetture, all’eliminazione di enti inutili), riducendosi solo ad un cambiamento del soggetto impositore, dallo stato (ieri, oggi e domani) ai comuni, alle province e alle regioni (domani).

Intanto l’ormai noto (o famigerato) Patto di Stabilità (…e Crescita, così è rubricato quasi ironicamente) frena gli investimenti pubblici anche dei comuni virtuosi come Fano, che pur disponendo di significative risorse finanziarie, stimate nell’ordine di oltre 10 milioni di €uro (spendibili perché in cassa), e con un indebitamento di appena 18 milioni di €uro (su entrante correnti stimante in oltre €uro 60 milioni), deve svendere patrimonio pubblico per gestire le emergenze e asfaltare qualche chilometro di strade! Allora quali prospettive per il futuro? Di certo grandi sacrifici e rigore, oltre a una forte condivisione di obiettivi: prerogative del bilancio di previsione 2011 approvato dal Consiglio Comunale di Fano, anche con il contributo di idee (non con il voto, ma era comprensibile) delle opposizioni.

Riccardo Severi






Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2011 alle 16:18 sul giornale del 04 aprile 2011 - 459 letture

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