Acqua pubblica, intervento di Mattioli

giacomo mattioli Fano 01/04/2011 -

La proposta di modifica dello Statuto Comunale presentata dai Consiglieri Benini, Mascarin e Omiccioli è stata discussa e bocciata lunedì sera dal Consiglio Comunale. Nonostante ciò, invece di accettare il verdetto della votazione, i suddetti Consiglieri preferiscono polemizzare con la Lista Civica “La Tua Fano” pur sapendo benissimo di aver presentato una proposta palesemente contro la legge, e quindi irricevibile.



Per di più il Consigliere Benini continua a rilasciare dichiarazioni su fatti mai avvenuti nella realtà, in particolare quando afferma che secondo lui “La Tua Fano” avrebbe deciso di privatizzare l’acqua sin dal 2004. Forse Benini non ricorda che se c’è un Comune che ha privatizzato l’acqua negli anni passati non è stato Fano, bensì Pesaro che ha aderito a Marche Multiservizi spalancando le porte all’ingresso di Hera. Invece noi de “La Tua Fano”, insieme a tutta la coalizione “Uniti per Fano”, ci siamo guardati bene dall’aderire a Marche Multiservizi e se fino a oggi siamo riusciti a mantenere ASET in mano pubblica lo si deve solo alle scelte dell’Amministrazione Aguzzi.

La modifica dello Statuto proposta era in contrasto con la Legge attualmente vigente, ossia il Decreto Ronchi, e quindi non poteva essere votata favorevolmente; nonostante gli sforzi dei proponenti per redigere un testo che potesse essere accolto dal Segretario Comunale, anche quest’ultimo nel proprio parere riportato in delibera ha evidenziato elementi di forte contraddizione nel testo, avvalorando la nostra tesi. Inoltre, uno Statuto deve contenere considerazioni di principio e non di come si gestisce un servizio; ecco perché eravamo favorevoli solo a una modifica che definisse l’acqua come bene comune e diritto umano universale, come peraltro riportato nell’Ordine del Giorno proposto dalla maggioranza e approvato proprio lunedì.

Ciò non significa che noi de “La Tua Fano” siamo favorevoli alla privatizzazione dell’acqua, tutt’altro; Benini e Mascarin non ricordano che eravamo seduti con loro agli stessi banchetti per la raccolta di firme per il referendum? Proprio il referendum rappresenta l’unica e vera arma per abrogare l’articolo 23bis del Decreto Ronchi, e “La Tua Fano” sarà in prima linea per promuoverne l’informazione tra la gente facendo in modo che si possa raggiungere il quorum. La modifica dello Statuto, invece, è solo un artificio strumentale creato da chi non ha mai visto di buon occhio la presenza de “La Tua Fano” nel comitato contro la privatizzazione dell’acqua, ritenendo tale argomento solo ed esclusivamente di propria competenza.


da Giacomo Mattioli
Consigliere Comunale - La Tua Fano
Presidente della Commissione Urbanistica-Ambiente




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2011 alle 17:12 sul giornale del 02 aprile 2011 - 536 letture

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