IdV: 'La catastrofe giapponese segna la fine del sogno atomico'

Italia dei Valori 1' di lettura Fano 31/03/2011 -

Alcuni dicono che non sarà un'altra Cernobyl. Ma intanto il Giappone porta sulle proprie spalle tutto il peso e la drammaticità del presente, facendo fatica a quantificare danni e morti causati dal disastroso incidente avvenuto nella centrale giapponese di Fukushima.



La catastrofe giapponese segna la fine del sogno atomico, dimostrando una volta per tutte che l’atomo sicuro è una pia illusione e che questa tecnologia è incontrollabile. E disumana. E per questo non dovremmo utilizzarla. Va ricordato che è proprio grazie alle firme raccolte dall’Italia dei Valori nel 2010 (2.200.000 complessivamente) e grazie al sostegno di militanti e cittadini, che è stato possibile promuovere i 3 referendum in difesa della democrazia e contro le nefandezze di questo governo: privatizzazione dell’acqua, legittimo impedimento e soprattutto ritorno al nucleare.

Grazie quindi ai cittadini fanesi per il loro sostegno e a quanti hanno passato ore e ore ai gazebo a raccogliere le firme in “tempi non sospetti”e ben prima della catastrofe giapponese. Siamo stati da sempre convinti che i cittadini debbono potersi esprimere su un tema cosi’ importante e che questo governo se la deve smettere di rifilarci “quattro dannosissime pentole a pressione nucleare” senza prima averci ascoltato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2011 alle 16:38 sul giornale del 01 aprile 2011 - 1561 letture

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Molto peggio di Cernobyl, perchè non è un solo reattore e perchè in un area molto più densamente popolata.
Ricordiamo che la raccolta delle firme per il referendum non è stata sotto l'effetto emotivo della catastrofe.