'Portaborse', Ciarlantini: 'Non si migliora gettando fango sulla faccia del prossimo'

Fano 30/03/2011 -

Luciano Benini e il suo partito, Bene Comune, sono tornati a ribattere sul grave problema (per loro) dei “portaborse” che lavorano attualmente al Comune di Fano, di cui uno sono io. Ora capisco che sia legittimo sollevare questo problema all’inizio di una legislatura, quando si deve scegliere l’assetto nuovo dell’Amministrazione Comunale.



Ma farlo adesso vuol dire affermare con altre parole che si stanno buttando al vento i soldi di tutti, mantenendo gente scelta per chiamata diretta e quindi (non lo si dice, ma lo si deduce) gente inutile, di cui si può fare benissimo a meno, gente “politica” e non amministrativa. Ma lui si è mai interessato al nostro lavoro? Bene, testimonio qui, e tanti fanesi per fortuna se ne stanno accorgendo, che noi cosiddetti portaborse abbiamo formato ormai da due anni una squadra appassionata, che non bada alle ore che lavora, straordinariamente occupata, con una retribuzione piuttosto bassa, fatta di persone che si stimano, si aiutano a vicenda e spesso il legame di amicizia e la voglia di fare diventa la vera molla del nostro agire.

E’ una questione di indirizzi politici e amministrativi se scegliere le persone con questo criterio o con altri. Ma una volta scelte o si criticano per il loro operato (e con cognizione di causa) o le si rispetta come si deve rispettare chi lavora ogni giorno facendo il suo dovere. Possibile che non si rispetti il diritto, sancito per legge, per un Sindaco o un Assessore di prendersi collaboratori stretti di propria fiducia? Possibile continuare ad alimentare per ogni cosa questa cultura soffocante del sospetto, dove tutti sono in fallo eccetto Bene Comune (cristiani come me, peraltro!)? Propongo una prova: Benini passi un giorno in ufficio con me e con l’Ombretta, segretaria di Severi e poi mi faccia passare un giorno con lui all’Arpam.

Verifichiamo chi e come si lavora! E per quanto riguarda i poveri cui devolvere quello che io prendo, ho una proposta migliore: siccome io prendo solo 1500 euro lordi al mese, perché non comincia lui a devolvere la metà dei suoi 100.000 euro lordi annui ai Servizi Sociali di Fano? Gliene rimarrebbero sempre il triplo dei miei! E vogliamo verificare quanto prende dallo Stato il dott. De Marchi e tanti altri di loro? E’ facile, dopo essere riusciti a inserirsi in un buon posto e ben retribuito, fare la morale e le scelte sociali sulla pelle degli altri! Il mondo non si migliora gettando fango sulla faccia del prossimo! Acquistatevi piuttosto la fiducia dei cittadini, fatevi eleggere Amministratori e farete camminare il Comune, da persone capaci, senza bisogno di spendere un centesimo!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2011 alle 16:57 sul giornale del 31 marzo 2011 - 1637 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, luciano benini, Primo Ciarlantini

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Difesa d'ufficio incredibile!
Chiamate "at personam" che si pensava non potessero tornare di moda, specialmente presso gli Enti pubblici (e proprio in tempi in cui "il lavoro" è tornato ad essere merce rara)...
Non si riesce a trovare parole. "Incredibile" il metodo di reclutamento e "le difese". Ovviamente non sono minimamente in discussione le capacità dei "prescelti".
Ma gli altri disoccupati?




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