Ex pista go-kart, comitato: 'L'area sosta camper non è compatibile con un parco pubblico'

comitato sassonia sud 3' di lettura Fano 25/03/2011 -

La cosa più positiva emersa dalla riunione riguarda gli ultimi incontri avuti in Regione e presso il Ministero del Vice Sindaco Cucuzza, durante i quali si è arrivati ad avere la nomina del Commissario Straordinario che deve gestire i finanziamenti e l’Iter inerenti al progetto di difesa della costa su Sassonia sud. Ricordiamo come il precedente Commissario era stato rimosso perché indagato riguardo altre vicende.



L’assemblea serviva a fare un po’ di chiarezza riguardo due temi molto importanti e sentiti, quali la destinazione d’uso della struttura dell’ex pista Go-kart e il sottopasso di via Del Bersaglio. Presenti alla riunione il sindaco Aguzzi e il Vice Sindaco Cucuzza e mancato all’ultimo momento il Presidente della Provincia Ricci per sopraggiunti impegni, sostituito dall’assessore Minardi. Riguardo la ex pista dei Go-kart abbiamo più volte chiesto quali siano le reali intenzioni del Comune di realizzare il Parco pubblico al suo interno ed il Sindaco, oltre ad indicare giustamente come pregiudiziale a qualsiasi tipo di intervento sull’area la realizzazione delle scogliere, è stato molto vago nel senso che ha fornito almeno una decina di possibili interventi: parcheggi, chioschi bar, ristoranti, camper, luna park, concessioni balneari, area verde, Parco dimostrando come manchi quel progetto complessivo condiviso indispensabile per iniziare un discorso serio di riqualificazione e sviluppo dell’intero comparto. Noi siamo assolutamente contrari che un’area pubblica come quella della pista venga sottratta ai cittadini per essere ceduta ai privati come succederebbe con la proposta dell’area sosta camper. Area sosta camper alla quale siamo da sempre contrari perché non è assolutamente compatibile con un Parco pubblico.

Dal punto di vista del compromesso siamo apertissimi, nel senso che se si vogliono realizzare delle strutture al servizio della balneazione come dei chioschi bar o altre strutture a basso impatto ambientale, od organizzare degli eventi straordinari sull’area ci trovano d’accordo. Importante è che siano situazioni compatibili con l’esistenza del Parco. In questo contesto non dobbiamo mai dimenticare le leggi che tutelano l’area che ricordiamo essendo a meno di 50 metri dal mare e sottoposta a diversi vincoli difficilmente superabili, mentre con il Parco pubblico si rientrerebbe tranquillamente dentro questi parametri rendendone possibile la sua pronta realizzazione. Il Sindaco ha ufficialmente dichiarato che il progetto del sottopasso preliminare di via Del Bersaglio, presentato al Cubo di San Lazzaro dall’ex Assessore Marco Paolini, è stato considerato troppo costoso e complicato da realizzare e il Comune ha rinunciato definitivamente a portare avanti questo progetto.

Attualmente si sta studiando di farlo in un’altra posizione sempre intorno a quest’area. Riconosciamo la volontà del Comune di voler portare avanti questo progetto, ma siamo anche un’Associazione che rappresenta i cittadini di San Lazzaro e Sassonia Sud, e il pensiero delle persone in questo momento è che quest’opera resterà sempre nel libro dei sogni. La gente in questo momento pensa, giustamente, che se ci sono voluti quindici anni per arrivare al precedente preliminare chissà quanti altri anni dovranno passare per quest’altro progetto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2011 alle 16:47 sul giornale del 26 marzo 2011 - 2374 letture

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massimo la perna

chioschi, ristoranti, verde pubblico, (anche piscine) ecc., si possono fare in qualunque punto della costa fanese. Ma se la cantieristica dovesse sopravvivere alla crisi, SOLO ALLE BRECCE potrebbe avere uno scalo (o magari una darsena) di alaggio che, come minimo, dimezzi i percorsi su gomma degli scafi (che incidono per circa i 15% sul prezzo del prodotto finito) dai capannoni all'acqua. Sarebbe prudente che chioschi, ristoranti e quant'altro, fossero autorizzati solo a fronte di un ATTO D'OBBLIGO degli investitori, a demolire quanto realizzato in caso di una diversa, successiva destinazione d'uso.

... E perchè NO alla pineta a suo tempo ipotizzata?

massimo la perna

perche' anche una pineta si puo' piantare ovunque.

Anche questa volta mi pare che i tecnici colgano nel segno. Troppo grave il rischio di impedire un eventuale sviluppo della cantieristica navale, ormai unica industria fanese. Intanto lasciamola così e andiamoci a correre come alla Trave.