Cartoceto: al via 'Era molto più libera mia nonna. La donna dal ’68 ai giorni nostri'

Era molto più libera mia nonna. La donna dal ’68 ai giorni nostri 25/03/2011 -

Il comune di Cartoceto concede il proprio patrocinio ad una iniziativa dal titolo singolare “Era molto più libera mia nonna. La donna dal ’68 ai giorni nostri ” con tanto di foto stile Mulino bianco di una fanciulla in gonnella su bici di altri tempi.



In questa “sceneggiata” i due relatori sono sponsorizzati dal Movimento per la vita, l’associazione antiabortista che da sempre si batte per la cancellazione della legge 194 in Italia, la legge che ha anche permesso alle donne italiane di uscire all’incubo dell’aborto clandestino. Lo stesso movimento e la sua organizzazione dottrinale, “Scienza e vita”, ha fortemente voluto che la legge 40 sulla fecondazione assistita vietasse in Italia la fecondazione eterologa alle coppie, impedendo così l’accesso all’assistenza sanitaria pubblica a molte persone desiderose di avere figli. Sempre gli stessi, è ovvio, osteggiano i consultori pubblici, servizio essenziale per garantire l’informazione sulla contraccezione soprattutto alle fasce di reddito più basse.

Ricordiamo che opporsi alla contraccezione “chimica”, che dà la possibilità di scegliere con totale sicurezza quando avere figli e che permette di avere una vita sessuale anche al di fuori della procreazione, significa impedire (una parte di) libertà per le donne. Che adesso costoro ci vengano a raccontare che il concetto di emancipazione femminile lo vogliono riscrivere loro, e col patrocinio di un’amministrazione pubblica, non ci va. E’ molto facile giocare sulle contraddizioni della vita di noi donne nell’epoca attuale (superlavoro, stereotipi maschilisti ancora vivi, crisi economica che ricade sulle spalle di noi donne …) ma da qui a sconfessare, oltre che ignorare, decenni di emancipazione e femminismo per la conquista dell’autonomia del corpo e del pensiero ce ne corre! Specularmente, mentre le donne hanno lottato contro la cultura sessista e patriarcale , molti uomini sembrano regrediti, il femminicidio è all’ordine del giorno e i rapporti tra sesso e potere si sono infittiti, non c'è libertà dove i corpi e la sessualità sono merce di scambio. Ma mentre le nostre nonne spesso non erano libere di scegliere SE e CHI sposare, ed erano costrette a vivere dentro la famiglia come se la loro realizzazione fosse solo fare figli … noi non vogliamo oggi sentirci dire da persone che speculano sulle foto al microscopio elettronico degli ovuli fecondati che il nostro destino è soprattutto quello di essere contenitore e che “andava meglio quando andava peggio”.

Non permettiamo che chi ogni giorno si impegna a toglierci i diritti conquistati venga a farci la predica sulla nostra LIBERTA’. Se questi signori usano la data del “68” come inizio, secondo loro, della battaglia per la libertà sessuale, oltretutto, falsificano ancora una volta di più la storia: le nonne suffragiste, le nonne che hanno contribuito alla nascita del concetto di pianificazione familiare, le nonne che hanno riflettuto e dibattuto sulla libertà sessuale, quelle che hanno voluto in Italia la fine del delitto d’onore ed il nuovo diritto di famiglia QUELLE sono le nostre nonne, sicuramente più libere di coloro che si fanno infinocchiare oggi da questa retorica da controriforma, patrocinata dal “moderno” Comune di Cartoceto. Ci aspettiamo comunque che il Sindaco di Cartoceto si impegni anche a patrocinare le nostre iniziative.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2011 alle 18:31 sul giornale del 26 marzo 2011 - 550 letture

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