Strade e arredo urbano, interviene Fano dei Quartieri

la fano dei quartieri logo Fano 23/03/2011 -

Con l’arrivo della bella stagione e con il ritrovato piacere di percorrere le nostre vie cittadine in bicicletta, o a piedi, salta subito agl’occhi lo stato di degrado e di abbandono in cui versano gli arredi della nostra città (marciapiedi, panchine, parapetti, giochi per bambini, siepi, aiuole, cordoli, fioriere ecc.) e, ormai da troppo tempo, le nostre strade.



Degrado, mancata manutenzione, smog, parcheggi selvaggi, sporcizia nella sede stradale, ed ai lati, ed in particolare le sempre più presenti e pericolose buche (anche se è tuttora in corso un’azione di “rattoppo” che mitiga il problema senza però risolverlo) mettono in serio pericolo l’incolumità delle persone, la sicurezza della circolazione stradale, l’integrità dei veicoli oltre ad accentuare lo stato di abbandono in cui versa la nostra Città svilendone, di fatto, la sua bellezza e dequalificando la sua vocazione turistico ricettiva. Per questi e tanti altri motivi, come lista civica abbiamo deciso, attraverso i nostri referenti di quartiere, di lanciare una campagna di sensibilizzazione con la quale invitiamo la cittadinanza ad uscire dallo stato di assuefazione e di torpore, nei quali questa amministrazione comunale ci ha fatto piombare, verso tale incuria e far sentire le proprie ragioni denunciando e segnalando i casi più eclatanti di degrado a riprova della necessità, ormai improcrastinabile ed urgente, di intervenire possibilmente prima, e non a ridosso, delle prossime elezioni amministrative previste fra 3 anni.

La prima segnalazione pervenuta è quella dell’ing. Patrizia Fraternale, che segnala “la situazione precaria di via della Trave, nella parte alta (quella più problematica per intenderci, vicino al bivio con via della Fornace); qui in caso di pioggia (basta poca) si creano pozzanghere ristagnanti molto pericolose, la banchina è sconnessa, impraticabile e con buche; tra l'altro c'è una buca pericolosa proprio in corrispondenza del bivio. La situazione traffico nelle ore di punta, ma non solo, è insostenibile con camion, tir, corriere, autoveicoli che sfrecciano a 70- 80 km all'ora in una strada che (via della Trave) nel punto cruciale del bivio è larga appena 6,5 metri! Ma l'interquartieri (2° tratto) che fine ha fatto? Perchè nessuno ne parla più? Che ne sarà di via della Trave e via Fornace con la terza corsia autostradale? I flussi di traffico aumenteranno notevolmente e verranno a gravare sicuramente sulle piccole vie della Trave e via della Fornace e questo avverrà di sicuro, nonostante il collegamento promesso dalla società Autostrade, perché comunque l’accesso al nuovo casello presuppone e userà la viabilità esistente (sempre via Trave e via Fornace).

Perchè qualcuno si è permesso di dire (sulla stampa locale il 7 gennaio 2011) che l'interquartieri non serve più e sono soldi sprecati la sua realizzazione? E’ invece sicuro che il 2° tratto verrebbe a decongestionare tutta la zona in questione e a vantaggio di tutta la cittadinanza. Infine, non ci sono aree di parcheggio pertanto i residenti parcheggiano le loro auto sulla banchina a ridosso del bivio giorno e notte, con estremo pericolo. Invitiamo dunque la cittadinanza a far sentire la propria voce contattandoci attraverso il nostro sito www.lafanodeiquartieri.it, posta elettronica lafanodeiquartieri@libero.it, per segnalarci il degrado della propria via o del proprio quartiere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2011 alle 14:29 sul giornale del 24 marzo 2011 - 526 letture

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