Lega Pesca, si va verso il desorbimento per il dragaggio

Porto di Fano 3' di lettura Fano 22/03/2011 -

Si va verso la strada del desorbimento per affrontare il problema del dragaggio al porto di Fano, una tecnica che permette di bonificare i fanghi che ostruiscono lo scalo e, una volta purificati dagli inquinanti e dagli idrocarburi, di poterli ributtare in mare. Martedì mattina, si è svolto, in Regione, un incontro fra l’assessore regionale ai Porti, Luigi Viventi, e il vicesindaco di Fano, Maria Antonia Cucuzza, su questa grossa difficoltà che, ogni giorno, devono affrontare le imprese di pesca fanesi per uscire ed entrare nel porto.



Per questo, le cooperative di pescatori di Fano (Pu) che aderiscono a Lega Pesca Marche, Coomarpesca, Pesceazzurro, Consorzio Ittico Fanese, Associazione Produttori Pesca Adriatica, Coop. Piccola Pesca Ambrosini e Società del Mare Adriatico, hanno voluto far sentire la loro presenza e la loro voce in occasione di questo confronto. Si sono presentati, nell’Aula del Consiglio regionale, con le loro magliette bianche, simbolo del mancato dragaggio, con la scritta, davanti, “A quando il dragaggio completo del porto di Fano?” e, dietro, “Dopo decenni d’inutili attese sono a rischio la vita e il lavoro dei pescatori”. Sono stati poi ricevuti da Viventi e si sono confrontati con il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, cui hanno esposto i fatti di dieci anni di inutili attese e i dati di un fondale basso, che è ora di circa mezzo metro contro i 2,5-3 metri che servono per far passare le imbarcazioni, numeri che ogni giorno mettono a rischio la sicurezza dei pescatori.


“Abbiamo spiegato – dice Marco Pezzolesi, direttore della Coomarpesca – cosa vuol dire, per noi, lavorare in queste condizioni. Proprio in questi giorni, la situazione sta peggiorando e in diversi stanno pensando di doversi appoggiare su altri porti, come quello di Pesaro. Una scelta che sarebbe dannosa per l’economia della città di Fano ma anche di tutta la provincia e che metterebbe a rischio il lavoro di 200 persone”. Pezzolesi sottolinea anche “la soddisfazione dei nostri pescatori dell’interessamento del presidente Spacca e dell’assessore Viventi. Con questa ipotesi del desorbimento, si dovrebbe riuscire ad asportare fanghi per circa 16mila metri cubi, certamente una situazione temporanea ma che contribuirebbe a migliorare il nostro lavoro e, soprattutto, la nostra sicurezza”.

Prima di effettuare l’asportazione dei fanghi, “ci è stato spiegato che occorre analizzarli, dopo il prelievo dell’Arpam, in una struttura specializzata di Milano. Noi attenderemo con ansia queste risposte. Questo intervento, fra analisi e bando per la realizzazione del dragaggio, dovrebbe portare a dei risultati entro giugno, in attesa che venga realizzata la cassa di colmata ad Ancona dove dovrebbero essere portati tutti i fanghi di Fano entro il 2013. Speriamo, comunque, che non sorgano altri problemi perché, altrimenti, siamo pronti, a breve, ad organizzare una grande manifestazione ad Ancona. Abbiamo già preallertato i pulmann per portare i nostri pescatori”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2011 alle 17:57 sul giornale del 23 marzo 2011 - 473 letture

In questo articolo si parla di porto, attualità, fano, Lega Pesca Marche, dragaggio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/iKQ





logoEV