Infrastrutture in provincia, Rete Imprese Italia chiede interventi urgenti

r.e te. imprese italia pesaro e urbino 3' di lettura Fano 21/03/2011 -

Fano-Grosseto, Bocca Trabaria ma anche porto di Pesaro, aeroporto di Fano, Strada delle barche e Cesanense. Ecco le priorità per l’associazione che chiede l’intervento di parlamentari, Regione e istituzioni.



In un momento di grave crisi per l’economia nazionale, che in provincia di Pesaro e Urbino ha raggiunto livelli più che preoccupanti (2mila imprese in meno nell’ultimo anno), è importante che non si dimentichino i problemi infrastrutturali del territorio che sono strettamente legati alle prospettive di rilancio e sviluppo del sistema economico provinciale .

R.ete. Imprese Italia di Pesaro e Urbino, l’associazione che rappresenta unitariamente le associazioni di categoria dell’artigianato e del commercio (CNA, Confartigianato, CasaArtigiani, Confcommercio e Confesercenti), ha sottoscritto un documento che sarà inviato ai parlamentari eletti nei collegi della provincia, a Regione Marche e istituzioni locali, in cui si sollecitano interventi precisi e urgenti relativamente a diverse infrastrutture.

Innanzitutto la Fano-Grosseto, asse di collegamento tra le due coste, il cui iter sembra essersi arenato, non solo per le difficoltà relative al reperimento delle risorse, quanto per il mancato inserimento dell’arteria tra le opere nazionali di interesse strategico nazionale. Chiediamo per questo una nuova forte azione parlamentare per sollecitare, dopo la protesta dello scorso ottobre, una ripresa dell’attenzione del Governo e del ministero per le infrastrutture sulla superstrada tra i due mari e perché non vengano disperse le risorse e gli sforzi fin qui impiegati.

Altro problema, la cui soluzione tecnica è già stata avviata ma la cui realizzazione pratica attende di essere ancora avviata, è quella relativa alla ripresa della circolazione di Bocca Trabaria. L’importante strada di collegamento fra tre regioni, la cui chiusura forzata da ormai più di quattro mesi sta causando ingenti danni a cittadini e imprese del territorio, deve essere risolta adottando tutte le misure necessarie ad accelerare i lavori di consolidamento delle pareti rocciose franate. R.ete. Imprese Italia, inoltre, sta valutando l’ipotesi di avviare un class action con la richiesta di pagamento delle imprese danneggiate in conseguenza alla chiusura dell’arteria.

Relativamente alle strutture viarie R.ete. Imprese Italia sollecita inoltre una ripresa di azioni concertate per la realizzazione della cosiddetta Strada delle barche e per un allargamento e ristrutturazione della Cesanense. Altre tre importanti infrastrutture che meritano l’attenzione dei parlamentari, di Regione Marche e istituzioni provinciali sono la realizzazione del nuovo Porto di Pesaro - i cui lavori devono poter essere garantiti anche nei prossimi mesi - il dragaggio del Porto di Fano ed il potenziamento dell’aeroporto di Fano.

A tal proposito chiediamo che si componga la questione relativa alla realizzazione della nuova pista di atterraggio e alle controversie progettuali sul tracciato sorte tra Enac e Società autostrade che sta realizzando nei pressi la terza corsia autostradale.

Su tutti questi problemi legati alle infrastrutture, R.ete. Imprese Italia di Pesaro e Urbino chiede un sollecito interessamento dei soggetti istituzionali citati affinché si possano alleviare non solo gli attuali disagi conseguenti ad un ulteriore isolamento della nostra provincia, ma per poter dare in prospettiva nuovi elementi di sviluppo per un ritorno alla crescita e alla competitività economica del territorio.


da R.e Te. Imprese Italia di Pesaro e Urbino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2011 alle 15:00 sul giornale del 22 marzo 2011 - 514 letture

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