Marotta: outlet e nuove possibilità di lavoro

2' di lettura Fano 14/03/2011 -

I professori di economia e commercio, un tempo, insegnavano che l’impresa commerciale, per sua stessa definizione è sempre un rischio. Le due variabili principali che ne sanciscono il successo sono la dimensione ed il mercato (ossia la capacità di affrontare la concorrenza). In uno Stato ordinato le leggi, anche quelle delegate alle Autonomie locali, stabiliscono le norme alle quali attenersi affinché tutti abbiano pari opportunità di partenza. Questo è il classico liberismo, quello per cui un personaggio oramai scomparso da tempo e pressoché nell’oblio, l’on. Malagodi, si battè con fervore.



I rappresentanti provinciali della Confesercenti e della Confcommercio quando lanciano il loro anatema contro l’Outlet di Marotta sembrano essersene dimenticati. Non parlano di concorrenza sleale, che sarebbe perseguibile giuridicamente, non vogliono semplicemente la concorrenza, quel tipo di concorrenza, per scongiurare tutto questo non fanno altro che chiedere a gran voce una sorta di “protezionismo” commerciale. Ma ciò non ha nulla di impresa, un’impresa assistita col protezionismo è roba di altri tempi. La proposta della maggioranza amministrativa del Comune di Mondolfo, condivisa anche dalla opposizione consiliare, per la verità con una serie di “ma” e di “se” relativi però all’impatto ambientale e quindi alla giusta scelta del sito ed alla creazione delle infrastrutture, soprattutto viarie, collegate al mega centro commerciale, ha suscitato una serie di aspettative.

Immaginiamo per un momento cosa possano pensare quei genitori che hanno un paio di figli oramai trentenni, magari anche laureati, che girano attorno a casa senza aver nulla da fare, sulla possibilità lavorativa che l’Outlet può offrire loro. Dicono che non può durare molto, massimo un decennio, ma con la velocità con cui la storia corre al giorno d’oggi un decennio è un’intera vita.

Il figlio laureato, pensa il genitore, può farsi strada, non prenderà molto all’inizio ma imparerà un mestiere e soprattutto può mettere da parte dei soldi per avviare un’impresa tutta sua, oppure avere semplicemente l’occasione di conoscere gente e di farsi valere. Non è solo campagna pre-elettorale, liquidarla in questo modo, come ha fatto il consigliere regionale della Lega Nord è ingiusto, riduttivo e semplicistico. Qual è l’alternativa?


da associazione “Grella!!” - Liberi Cittadini per Mondolfo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2011 alle 18:36 sul giornale del 15 marzo 2011 - 589 letture

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