Ospedale unico, D'Anna: 'Continua la gara a chi la spara più grossa'

giancarlo d'anna 3' di lettura Fano 12/03/2011 -

D'Anna presenta alcune proposte per salvaguardare e rilanciare risparmiando le attuali strutture.



Nella gara a chi la spara più grossa su dove costruire l'Ospedale Unico (sarebbe meglio dire l'unico futuro ospedale della provincia di PU) i servizi del Santa Croce come quelli del San Salvatore vivono momenti di disagio mai visti prima per non parlare dell'entroterra. La confusione regna sovrana. Il personale è confuso, demotivato, preoccupato non solo per il futuro ma anche per il presente. La parola d'ordine è risparmiare su tutto, dalle medicine alle siringhe per arrivare al personale con conseguente penalizzazione dei cittadini. Risparmiare forse per coprire la spesa di oltre 11 milioni di euro buttati nel Cup. Se ne stanno rendendo conto anche gli utenti ed in modo pesante come le cronache quotidiane denunciano. Ma si stanno rendendo conto anche alcuni amministratori pubblici che la questione Ospedale Unico esula dalla Sanità per sconfinare in altro e così iniziano i primi distinguo e marce indietro. In tutto questo rincorrersi di “proposte” conferenze stampa, incontri pubblici e segreti c'è chi gioca col futuro della sanità pensando più al proprio futuro e a quello delle lobby legate al business collegato alla costruzione dell'Unico Ospedale che rimarrà in provincia di Pesaro Urbino.(tutto il resto sarà trasformato in lungo degenze e riabilitazione).

Per fermare questo progetto, quantomeno per cercare di fermarlo, ho presentato una serie di emendamenti mirati alla riqualificazione a al potenziamento tecnologico degli ospedali di Fano, Pesaro e Urbino, la salvaguardia delle strutture dell’entroterra, l’adeguamento dei pronto soccorso alle esigenze del territorio durante l'ultima seduta della V Commissione che aveva come oggetto il Piano Socio Sanitario 2010-2012.

Un maxi emendamento che sarà votato a breve in Consiglio Regionale e che prevede, oltre alla difesa degli ospedali esistenti, nell’ Area Vasta n.1: 1) la necessità dell’avviamento dello screening neonatale su i ipertiroidismo congenito, fenilchetonuria fibrosi cistica con l’acquisto dello strumento tandem massa per il laboratorio di Fano”; 2) Realizzazione di strutture terapeutiche intermedie per minori e adolescenti con disturbi di personalità e supervisione del neuro psichiatra infantile; 3) Valorizzazione locale della rete ematodologica; 4) L’emergenza – urgenza pediatrica e neonatologica; 5) Salvaguardia dell’entroterra con potenziamento delle strutture; 6) Maggiore attenzione agli aspetti socio – sanitari che riguardano gli anziani; 7) Assunzione nuovi veterinari in sostituzione di quelli andati in pensione; 8) un numero adeguato di posti letto per dializzati nell’ospedale di Fano e Pesaro, coprire la mancanza di infermieri del reparto garantire trattamenti dialitici extracorporei estivi per turisti; 9) Allargamento centri diurni per i malati di Alzheimer; 10) Prevedere una struttura per i malati di sclerosi laterale amiotrofica e contemporaneamente la presa in carico dei malati di SLA La tutela e il rilancio del ‘Centro Autistico Età Evolutiva Regione Marche’ dislocato presso l'Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale di Fano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2011 alle 18:44 sul giornale del 14 marzo 2011 - 553 letture

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