I 150 anni dell'Unità d'Italia visti dal 'Battisti'

giuseppe garibaldi Fano 12/03/2011 -

In occasione della ricorrenza dei 150 anni dell’ Unità d’Italia docenti ed alunni dell’I.T.C.T. “Cesare Battisti” di Fano (Pesaro e Urbino) hanno elaborato un progetto di ricerca finalizzato a cogliere i valori del Risorgimento ed il significato etico-politico di questo fondamentale periodo della storia d’Italia.



Gli ideali di Libertà, Patria, Umanità, che ispirarono le lotte risorgimentali, devono ancora essere i principi fondanti della nostra Nazione. Un’Italia Paese libero fra Paesi liberi : questo volevano i migliori spiriti dell’età risorgimentale. Un’Italia aperta all’Europa e al mondo, in pacifica competizione e partecipe collaborazione con gli altri Paesi nelle opere della civiltà e del progresso. Un’Italia Paese libero, unito, indipendente : per questo tanti si sacrificarono di fronte ai plotoni di esecuzione, nelle insurrezioni, nei campi di battaglia. Fine della conoscenza storica è studiare il passato per comprendere meglio il presente ed operare in esso con lucida coscienza civile. Tenendo fermo il valore etico degli studi storici , abbiamo orientato il nostro lavoro verso un inquadramento della realtà locale nel più ampio contesto del Risorgimento, inteso come processo caratterizzato dalla complessa interazione di fattori economici, sociali, politici, militari, culturali. In modo specifico, sempre considerando la situazione nazionale ed internazionale in cui si realizzò il Risorgimento, il lavoro è stato concentrato sugli eventi del biennio 1860 -1861 a Fano. Sono state individuate e discusse alcune questioni riguardanti specificamente Fano : la situazione economica, sociale, politica, culturale nel periodo preunitario e dopo l’Unità; il popolo, la borghesia, l’aristocrazia nell’età risorgimentale; il ruolo della classe dirigente in età postunitaria; l’opera amministrativa compiuta dal 1861 alla fine del secolo XIX. Il discorso si è poi allargato, per logica concatenazione di fatti e luoghi, a Pesaro ed alle Marche.

Il metodo di ricerca si è basato sull’analisi , la lettura critica, l’interpretazione degli elementi che via via sono emersi dai documenti. Si è poi svolto, mediante incontri, un lavoro di inquadramento storico e discussione delle questioni individuate. Al termine è stata realizzata una sintesi dei fatti e dei problemi studiati. In base ai contenuti esaminati docenti ed alunni hanno affinato la propria metodologia ed i propri criteri d’interpretazione storica. L’opera di analisi, individuazione di problemi,discussione, sintesi dei risultati, è stata svolta da docenti ed alunni in uno spirito di vivace confronto e produttiva collaborazione. Sono stati utilizzati, a questo scopo, documenti reperiti nell’Archivio di Stato di Fano (Pesaro e Urbino)che ha dato la sua più grande disponibilità ad aiutarci. La documentazione presa in esame è stata di varie tipologie: bandi, proclami, ordinanze, statistiche, atti amministrativi, che interessarono Fano, Pesaro e , in un più ampio discorso , le Marche. Lo scopo ultimo di questo progetto, era la realizzazione di una mostra che ha avuto luogo nell’Aula Magna dell’Istituto ,utilizzando le copie dei documenti studiati e una scheda introduttiva da leggere percorrendo l’esposizione Contestualmente alla Mostra si è svolto l’incontro con lo storico Benelli Giorgio, con l’introduzione del prof. Franchini Giuseppe e con l’intervento del Prof. Tomassoni Simone, avente come tema: “Il 1859 nelle Marche: fra Seconda Guerra d’Indipendenza e battaglia di Castelfidardo”.

Alla manifestazione, aperta alle altre Istituzioni Scolastiche ed alla Cittadinanza, hanno partecipato anche le Autorità cittadine e diversi cittadini fanesi. L’iniziativa ha riscosso una larga adesione di pubblico. Facendo un bilancio dell’attività svolta, è bene sottolineare la fondamentale importanza della ricerca dal punto di vista pedagogico, metodologico e didattico. In modo particolare, la ricerca di microstoria realizzata ha avuto un significativo ruolo nel concorrere alla presa di coscienza da parte degli studenti della straordinarietà degli avvenimenti che hanno portato all’Unità d’ Italia, che si sono confrontati su metodi, contenuti e valori, confermando la scuola come primario luogo di educazione, istruzione ed orientamento, in una società sempre più complessa ed in un mondo in continua trasformazione. Il lavoro è stato coordinato dal prof. Prof. Tenedini Aldo, in collaborazione con il prof. Tomassoni Simone e dagli studenti della V C, già diplomati nel 2010, e concluso dagli alunni dell’attuale V C IGEA.

Tutte le iniziative già svolte e ancora in fase di svolgimento sono pubblicate nel sito del nostro istituto: www.battistifano.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2011 alle 17:06 sul giornale del 14 marzo 2011 - 1678 letture

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