Tombaccia, anno nuovo e soliti problemi

Fano 07/03/2011 -

Nel quartiere di Tombaccia e in particolar modo in alcune strade, visto l’avvicinarsi della primavera, sarà al quanto difficile andare in bici con il proprio figlio o fare una passeggiata a piedi col proprio nipote o spingere una carrozzella di qualche anziano per far prendere loro una boccata d’ossigeno. Alcune strade, pur secondarie per l’amministrazione, sono ai limiti della praticabilità essendo piene di buche e quindi pericolose per chiunque faccia uso di queste .



Dico secondarie per l’amministrazione perché per noi residenti di Tombaccia sono di primaria importanza visto che alternative per muoverci o per una semplice passeggiata non ce ne sono. Addirittura a giugno del 2007 (prima giunta Aguzzi) sono stati installati alcuni pali dell’illuminazione pubblica rivolti verso i campi e non verso le abitazioni, caso più unico che raro! Gli scavi fatti per l’installazione dei pali chiusi con asfalto freddo, per intenderci quello nei sacchetti, pressato con colpi di badile. Oggi dopo tre anni e mezzo ci sono dislivelli tali da essere pericolosi per tutti. L’area verde creata per i residenti di Tombaccia è di primaria importanza per il vivere bene e lo stare insieme. Tutti i giorni la pista polivalente è occupata da ragazzi più o meno giovani che ci giocano ma dopo diverse segnalazioni ancora non è stato fatto niente per mettere in sicurezza i pali e la recinzione. Cosa aspettiamo che capita qualcosa?

Le cose se vanno fatte poi si deve tener conto anche della manutenzione e mi sembra una cosa più che logica e non abbandonare tutto come spesso capita. Il nuovo cavalcavia sulla strada provinciale è ancora più pericoloso di prima. All’uscita del cavalcavia andando verso Ponte Metauro, dopo una doppia curva, ci si trova subito su di un incrocio a 4 vie e molto pericoloso sia per le auto che sono ferme al centro per effettuare la svolta e sia per chi si immette nella provinciale. Andando verso San Costanzo passato il cavalcavia , appena fuori dalla curva c’è la deviazione per andare verso l’asilo di vago colle, altrettanto pericoloso e giustamente segnalato da qualcuno.

Chiediamo che qui si intervenga prima possibile perché auto e moto in quel tratto sfrecciano ad alta velocità. Vedere per credere. I pannelli delle barriere fono assorbenti installate dalla società autosrade sono orribili , tutti arrugginiti o color ruggine e ci chiediamo se rimarranno così perché al pensiero che tra due anni si avrà una strada nuova ovvero il tratto della bretella che parte da via E.Mattei fino a collegarsi con l’orcianense , opere accessorie per incentivare l’ingresso in autostrada, alcune abitazioni o meglio alcuni cittadini oltre non vedere più niente su due lati, saranno “abbagliati” dallo splendore di questi pannelli arrugginiti? Cosa che si poteva evitare senza tagliare un quartiere in due oltre che togliere tutta la visibilità e rinchiudere una decina di abitazioni in una gabbia di ferro studiando un percorso a monte dell’autostrada, vedi comune di Mondolfo, magari consultando anche i residenti! Da salvare di questa bretella c’è solo il ponte sul fiume Metauro che in caso d’emergenza è molto utile altrimenti per il resto il tratto così corto accorcerà i tempi di percorrenza al massimo di un paio di minuti e per gli automobilisti provenienti da Metaurilia, Torrette e Marotta converrà seguire la strada vecchia perchè il tratto si allungherebbe di qualche chilometro.

La settimana scorsa, durante la forte pioggia, guardando la tv è tornato attuale il problema della pulizia del fiume Metauro, la sistemazione degli argini e la loro manutenzione. Sappiamo che è stata avviata una gara d’appalto per finire di sistemare gli argini, ma poi chiediamo che sia fatto un progetto per la manutenzione durante gli anni futuri senza arrivare a conseguenze catastrofiche. Il Partito Socialista di Fano seguirà con attenzione tutte quelle problematiche dove i cittadini si confrontano tutti i giorni perché la fiducia in un partito e nelle persone che lo guidano va guadagnata criticando qualsiasi ente a seconda dei casi ma sempre senza mancare di rispetto a nessuno e se ci è possibile anche proponendo soluzioni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2011 alle 19:49 sul giornale del 08 marzo 2011 - 721 letture

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