Marotta: Diotallevi su outlet, 'Non vogliamo perdere il treno ma nemmeno farci del male'

carlo diotallevi 4' di lettura Fano 05/03/2011 -

Sul caso Outlet, a distanza di ben cinque mesi dall’approvazione della proposta di indirizzi da parte del Consiglio Comunale, il Sindaco preferisce continuare a parlarne sulla stampa e non nelle sedi opportune (Consiglio Comunale e Commissione Urbanistica). Il dibattito nelle istituzioni e con la cittadinanza non c’è stato, ma si è spostato nelle oscure stanze della maggioranza come tema esclusivo per la prossima campagna elettorale. Ecco perché presenteremo urgentemente un ordine del giorno per far sì che il sindaco la porti la discussione in Consiglio Comunale.



L’Outlet è sicuramente un importante opportunità per il nostro territorio, ma non sono tutte rose e fiori e occorre evidenziare ed analizzare con chiarezza anche le problematiche che questo comporterebbe per giungere alla loro risoluzione. Nessuno di noi vuol perdere questo treno…ma nemmeno farci male per salirci in fretta. Proprio per questo in questi mesi noi della lista civica Per Cambiare (insieme a Ciaschini di RC e Popolini IDV) abbiamo incontrato i sindacati (CGIL, CISL, UIL) le associazioni dei Commercianti (Confcommercio, Confesercenti) e anche alcuni esperti docenti universitari che da anni studiano gli effetti degli Outlet sul territorio in cui vengono realizzati e che ci hanno aiutato ad evidenziare le criticità di questo progetto. L’outlet avrà un impatto sicuramente positivo per l’occupazione (ma di certo non gli 800 posti di lavoro promessi) anche se come rovescio della medaglia ci sarà un incremento del precariato, ed il commercio del settore subirà riflessi negativi. Per non parlare dell’impatto sul territorio dove dovrebbe essere realizzato l’Outlet: l’area di fronte all’autostrada (contrariamente a quanto accade in altre realtà dove i caselli sono situati in periferia) è una zona centrale di Marotta, uno degli ultimi spazi liberi del nostro territorio, e realizzarvi l’Outlet significherebbe compromettere definitivamente lo sviluppo e la qualità della vita del centro di Marotta dove si trovano le scuole, palazzetto dello sport e bocciodromo.

Perché non valutare come da noi proposto un piccolo spostamento a monte dell’autostrada ? E la viabilità? Non si puo’ immaginare di costruire l’Outlet (a valle o a monte dell’autostrada) senza prima prevedere l’esecuzione di un allargamento della Pergolese con la realizzazione di marciapiedi e piste ciclabili e parimenti occorrerebbe fare anche sulla strada provinciale Sterpettine e Cesanense. Per evitare inoltre che il traffico di fronte al casello autostradale si paralizzi totalmente occorrerebbe prevedere una via preferenziale riservata ai clienti dell’Outlet senza intasare la 424. Ma tutto cio’ sarebbe inutile senza il prolungamento della complanare di Marotta che con la previsione dell’outlet diventa ancor più vitale per la nostra città. Ma chi realizzerebbe e pagherebbe queste opere? La Provincia, visto che le strade citate sono di sua competenza? E dove intende reperire i 2-3 milioni di euro necessari?

Perché non richiedere invece alla ditta costruttrice di realizzarle come opera compensativa? I parcheggi: ad oggi ne sono stati previsti solo 1800 che sono una vera e propria presa in giro perché se consideriamo veri i dati del Sindaco (2 milioni di visitatori l’anno) avremmo piu’ di 5200 visitatori al giorno, una situazione di fatto insostenibile. Infine, se è vero che chi intende realizzare l’outlet chiede anche un sostanzioso incremento volumetrico rispetto alla previsione attuale, allora non è il caso di chiedergli di realizzare in cambio consistenti opere come ad esempio strutture sportive, spazi di aggregazione e servizi per i cittadini? Occorre inoltre coinvolgere direttamente commercianti e artigiani locali in questo progetto in modo da far si che le ripercussioni occupazionali ed economiche siano condivise e ridistribuite positivamente sul nostro territorio e non avvantaggino solo i grandi gruppi e soggetti di fuori.

La Provincia felice tanto sbandierata da Ricci e la Regione Marche di Spacca & D. Hoffman come valutano il progetto visto che devono autorizzarne la realizzazione? Ai cittadini, finora abbagliati dalla promessa sicuramente interessante dei posti di lavoro, stiamo evidenziando anche queste problematiche e le nostre proposte per cercare di risolverle positivamente. Ora noi tutti attendiamo risposte chiare e precise, perchè non vorremmo che il tutto si risolvesse solo in una sfacciata speculazione immobiliare: dall’Outlet (per gli esperti vita media di circa 10 anni) alle solite palazzine? Speriamo di poterne parlare presto in Consiglio Comunale e di non essere costretti a occuparcene ancora solo sulla stampa. Adesso è il Sindaco che deve dimostrare se vuole fare davvero gli interessi della nostra comunità o solo campagna elettorale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2011 alle 16:03 sul giornale del 07 marzo 2011 - 660 letture

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