Mondolfo: caso 'Outlet', che la trattativa non diventi un gioco di potere

Ilva Sartini 04/03/2011 -

È un periodo politicamente molto delicato per il comune di Mondolfo che sarà chiamato alle urne nella prossima tornata elettorale per eleggere la nuova amministrazione comunale. Dunque, presto si aprirà la campagna elettorale e la “questione outlet” potrebbe diventare uno dei nodi centrali dello scontro.



"Non vorremmo -spiega Ilva Sartini, direttore Confesercenti della zona di Fano- che la discussione sull’ipotesi di nascita dell’outlet a Mondolfo desse adito, in questo periodo elettorale, a giochi politici che perdano di vista l’impatto di tale scelta sul territorio.

Richiamiamo, dunque, alla riflessione tutte le forze politiche in particolare quelle che in questa fase sono attirate dagli 800 posti di lavoro promessi. Intanto, bisogna specificare che l’azienda ha promesso 800 posti di lavoro ma non li ha affatto assicurati, e quindi non è sbagliato dubitare della loro fattibilità. Inoltre va fatta una considerazione che riguarda l’impatto sui posti di lavoro già esistenti e sulla qualità dei paventati nuovi. Sicuramente il commercio al dettaglio subirebbe un forte scossone negativo e quindi si perderebbero molti dei posti di lavoro dipendente e autonomo che oggi ci sono. Riflettiamo, poi, sulla qualità del lavoro che il piccolo commercio può garantire sia relativamente alla tipologia di contratto, per lo più a tempo indeterminato, che per la qualità della vita degli gli impiegati, che non sono sottoposti a turni di lavoro massacranti e che possono godere di un rapporto privilegiato con i datori di lavoro.

Per quel che sappiamo accadere, invece, in strutture come gli outlet, questi funzionano a ritmi vertiginosi nei fine settimana e il più delle volte il personae ha un lavoro di scarsa qualità concentrato proprio nei weekend con turni massacranti, spesso a chiamata quindi anche con una “flessibilità” e una precarietà assolute. Perciò vorremmo che soprattutto le forze di sinistra riflettessero sui pericoli della costruzione di questo nuovo polo distributivo che, a quanto pare, avrebbe una lunghissima serie di effetti negativi sul benessere del territorio"






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-03-2011 alle 15:52 sul giornale del 05 marzo 2011 - 1040 letture

In questo articolo si parla di attualità, economia, mondolfo, confesercenti

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Il problema è semplice: con l'euro molti commercianti hanno fatto il "pieno" senza nessun beneficio per i consumatori. Anzi, con le merci che arrivano, inondandoci, dalla Cina i margini di profitto sono arrivati alle stelle, senza nessun beneficio per i consumatori (repetita juvant). Sarebbe bello sentire dalla rappresentante dei commercianti una parola a favore dei consumatori (non solo parole avviamente).
E' ora, passata, di passare l'attenzione ai consumatori.




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