Fossombrone: quarta giornata delle Ferrovie dimendicate

antonio bruno Fano 02/03/2011 -

Domenica 6 marzo si celebra la IV giornata delle Ferrovie dimendicate, tanto per ricordare ai nostalgici i bei tempi in cui i treni correvano su queste ferrovie, tanto per ricordare i tempi in cui l’inquinamento atmosferico da pm10 e inquinanti vari non esisteva. Le condizioni di salute degli italiani erano migliori di oggi anche se la durata media della vita era inferiore.



UTP-Associazione Utenti Trasporto Pubblico, insieme ad altre associazioni eco-ambientaliste celebra anch’esso questo evento con una manifestazione a Fossombrone nella quale ancora una volta speranzosamente si aspetta che le istituzioni regionali si decidano a rimodernare ed aprire la ferrovia Fano-Urbino, molto necessaria ai tempi nostri per spostarsi più velocemente e con meno inquinamento. Basti pensare che il tempo di percorrenza dei circa 50 chilometri della ferrovia, utilizzando un moderno treno Minuetto o simile diesel, potrebbero essere percorsi in circa 30-35 minuti.

Poi se venisse anche elettrificata i tempi di percorrenza si potrebbero accorciare. In questi ultimi tempi si parla, sia da parte della Presidenza della Provincia di Pesaro e sia da parte di altre Associazioni fanesi, di convertire il tracciato ferroviario in pista ciclabile, cosa che come UTP non condividiamo in quanto lottiamo e lotteremo fino allo stremo per la riapertura ed ammodernamento della ferrovia, visto anche che i costi di questa operazione non sono stellari. Quindi la battaglia portata avanti dal Presidente della Provincia di Pesaro e da altre associazioni che si dichiarano ambientaliste, è solo una battaglia simile a quella di Don Chisciotte contro i mulini a vento. Anzi la scrivente denuncia anche il comportamento negativo del Presidente Ricci contro le associazioni.

E’ da quando è stato eletto sul seggio di Presidente della Provincia di Pesaro che UTP e Assoutenti aspettano di essere ricevuti. E’ proprio una vera presa in giro ed il presidente Ricci dovrebbe vergognarsi di questo comportamento, tanto le nostre Associazioni non approveranno mai la sua politica antiambientalista e contro il ripristino di linee ferroviarie. In chiusura guardiamo anche ad un’altra ferrovia dismessa: la Fermo-Amandola. Ma per questa ferrovia, rispetto alla Fano-Urbino, il discorso è diverso in quanto buona parte del sedime è stato smantellato e per riattivarla bisognerebbe costruirla ex-novo con costi superiori. Ma se si tratta di contribuire a salvare l’ambiente, meglio cercare i fondi per ricostruire una ferrovia che fare nuove strade per consentire alle auto di danneggiare l’ambiente e la salute.


da Antonio Bruno
Segr. Prov. Associazione Utenti Trasporto Pubblico





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2011 alle 17:30 sul giornale del 03 marzo 2011 - 1662 letture

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Per prima cosa direi che l'UTP-Associazione Utenti Trasporto Pubblico, si preoccupasse dei viaggiatori delle linee in esercizio. A Fano i treni passano e salutano, i locali della stazione sono all'abbandono. Indegni di una città "STAZIONE BALNEARE".
Poi vorrei sapere se gli stessi nel calcolare i tempi di percorrenza Fano_Urbino hanno calcolato le fermate alle stazioni e quelle ai passaggi a livello. Quanto all'inquinamento se il mezzo è diesel cosa cambia. Inoltre i mezzi su gomma fermi ai passaggi a livello sono stati presi in considerazione? GRAZIE ANTONIO il prego rispondere perché questi sono i quesiti di molti.




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