Pro Natura: 'A proposito di lupi'

Fano 28/02/2011 -

Tanto si gridò al lupo che alla fine qualcuno ci ha creduto ritenendo che la via più semplice, forse addirittura legittima, fosse quella di imbracciare un fucile a pallettoni e sparare. Questo è accaduto a Calmazzo vicino alla Riserva Statale del Furlo dove una femmina di lupo è stata recuperata agonizzante colpita da un colpo di fucile.



Già da diverso tempo è iniziata una campagna allarmistica da parte di Organizzazioni agricole, venatorie ecc. a cui le autorità competenti in materia di fauna selvatica non hanno ritenuto di contrastare con atti concreti e iniziative soddisfacenti. La sola iniziativa assunta dalla Regione è stata quella, appena pochi giorni fa, di organizzare un convegno dal titolo eufemistico “conservazione e controllo delle specie impattanti" durante il quale un rappresentante dell’Italcaccia ha parlato per l’appunto di lupo mentre altri rappresentanti di Associazioni venatorie di altre specie cosiddette “impattanti”. Una certa evoluzione terminologica si può riscontrare, infatti, appena pochi anni fa, al di fuori dei circuiti dell’ufficialità, si sarebbe parlato di “specie nocive”.

Si fa rilevare che il lupo, insieme a diverse altre specie è considerata dalla normativa italiana particolarmente protetto e inserito nella Direttiva europea Habitat (92/43/CEE) tra le specie di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa. Con ciò non si vuole certo dire che il lupo non possa costituire in alcune limitate circostanze un fattore che può ingenerare una certa conflittualità soprattutto con le attività connesse alla zootecnia, ma è compito proprio dell’Ente pubblico impedire che la conflittualità possa degenerare in atavici comportamenti istintuali che ci riporterebbero indietro di decenni.

E’ compito degli Enti preposti alla tutela della fauna selvatica intervenire concretamente per prevenire eventuali danni alla zootecnia, per risarcire adeguatamente e soprattutto in modo tempestivo i danni che la specie può causare. Come Associazione naturalistica siamo del tutto disponibili a discutere delle problematiche legate alla presenza di predatori, ciò che non possiamo accettare, come tristemente avvenuto in passato, che siano i singoli cittadini a risolvere un eventuale problema con i metodi che purtroppo abbiamo visto in questa circostanza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2011 alle 15:07 sul giornale del 01 marzo 2011 - 586 letture

In questo articolo si parla di attualità, Pro Natura Marche, lupo, calmazzo e piace a FrancescaMorici

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