Zaffini: 'Fano diventi la terza città capoluogo della provincia'

roberto zaffini 23/02/2011 -

Fano, città di grande interesse storico, città turistica, città vivace economicamente sia nell’industria che nel comparto agricolo, Fano snodo viario di terra e di mare, Fano con il suo porto e areoporto e con le sue famose manifestazioni.



Insomma Fano è una città molto importante ma negli ultimi decenni non è stata considerata per quello che in realtà è ed è ora che rivendichi per la sua dignità di terza città delle Marche il ruolo di provincia ed entri a far parte come terza città capoluogo, cambiando il nome della provincia stessa in PUF ovvero Pesaro Urbino Fano. Così come ci sono già due province a tripla denominazione, VCO (Verbano, Cusio, Ossola) e BAT (Barletta, Andria, Trani). Consideriamo che di 110 capoluoghi di provincia ben 45 hanno meno abitanti di Fano e Fermo, ultima provincia istituita, ne ha 37.000. Sentiamo da un po di tempo annunciare dal centro sinistra che Pesaro e Fano sono da considerarsi come un unica realtà metropolitana, nei fatti invece sta diventando un quartierino di Pesaro. Per smascherare chi appunto parla di pari dignità sto preparando una proposta di legge da presentare sia in Regione che in Parlamento che apra l’iter per dare anche a Fano la qualifica di capoluogo.

Senza dubbi possiamo affermare che la nostra operosa città è schiacciata tra Ancona e Pesaro e Urbino e soffre la doppia sponda determinata dall’unica parte politica che da sempre governa sia la Regione che la Provincia. Questo lo si evincie dallo storico dei trasferimenti e quindi dal ritorno procapite che è sempre notevolmente inferiori rispetto ai capoluoghi. Se elenchiamo le grandi opportunità economiche che Fano ha perso in questi anni grazie alla scarsa caparbietà politica o alla connivenza di chi ci ha governato, otteniamo una lista lunghissima fra le quali: lo zuccherificio, la caserma, la ferrovia Fano-Urbino, il seminario regionale, la pista dei go-kart circuito di campionati mondiali, l’Enel, l’incompiuta Fano-Grosseto. Quest’ultimo è stato il danno più evidente che abbiamo subito perchè come terminale della strada dei due mari, Fano sarebbe diventata ancora più famosa e avrebbe avuto un’ espansione ancora più grande sia dal punto di vista economico che turistico e non basta il movimentismo odierno di Matteo Ricci a farci scordare l’assenza di pressioni sia provinciale che regionale degli anni passati.

Questo fa nascere in molti il sospetto che sia Ancona sia Pesaro avessero interesse a rallentare lo sviluppo di Fano e della sua Valle del Metauro. Fino ad arrivare all’ultimo scempio che si scorge all’orizzonte e di cui si discute in questi giorni, cioè lo scippo del nostro ospedale che oltre all’irrinunciabile servizio sanitario crea un indotto economico che non possiamo permetterci di perdere. Allora per tutte queste ragioni noi esigiamo pari dignità e chiediamo ai cittadini di sostenere Fano provincia.


da Roberto Zaffini
Consigliere Regionale Fratelli d'Italia-AN




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2011 alle 18:09 sul giornale del 24 febbraio 2011 - 1983 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, lega nord, roberto zaffini, Consigliere Regionale Marche

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Sì, ma invece di PUF facciamo BUF, mettendo Bellocchi al posto di Pesaro (Bellocchi - Urbino - Fano) E, naturalmente, frontiera a Fosso Sejore (altrochè Ospedale unico!).
No?

Icsipsilon

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danario Pantonieri

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