Coldiretti al carnevale di Fano, un carro contro gli scandali a tavola

Coldiretti 2' di lettura Fano 17/02/2011 -

Contro gli scandali a tavola e a difesa del made in Italy scende in campo anche il carnevale di Fano. A darne notizia è la Coldiretti Pesaro Urbino, che prenderà parte all’appuntamento con la tradizionale festa di domenica 20 febbraio con l’allestimento di un Mercato di Campagna Amica in piazza XX settembre. Uno dei carri allegorici, realizzato da Paolo Furlani, tratterà il tema degli scandali che negli ultimi tempi hanno interessato il settore lattiero caseario, dalla mozzarella blu alla ricotta rossa, denunciando con la satira i prodotti contraffati che sfruttano indebitamente l’immagine del made in Italy.



“Un tema da noi particolarmente sentito come del resto dai cittadini – sottolinea il presidente di Coldiretti Pesaro Urbino, Tommaso Di Sante -. Basti dire che la metà delle mozzarelle non a denominazione di origine sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere, come ha confermato il caso della mozzarella blu. Nella nostra provincia, poi, due litri di latte e prodotti semilavorati su cinque vengono dall’estero e sono utilizzati per produrre formaggi ‘pesarese’ all’insaputa dei consumatori e a danno degli allevamenti”. Proprio per porre fine agli inganni il Parlamento ha approvato, sul pressing di Coldiretti e delle associazioni dei consumatori, una legge per l’etichettatura obbligatoria dell’origine della materia prima su tutti gli alimenti.

Si attendono ora i decreti applicativi e il primo settore a essere preso in considerazione è proprio il lattiero caseario. Oltre al carro dedicato al made in Italy, il Carnevale fanese ospiterà anche un Mercato di Campagna Amica allestito dalla Coldiretti in piazza XX settembre. Quindici i produttori presenti che proporranno dal vino di visciole al formaggio in foglia di noce, dal succo di pesca di Montelabbate al cavolfiore tardivo di Fano, tutti prodotti a rischio scomparsa che gli imprenditori agricoli del territorio stanno recuperando.

Un fenomeno, quello dei farmers market, che nel 2010 ha visto 190mila i cittadini marchigiani fare la spesa in uno dei 29 mercati degli agricoltori attivati dalla Coldiretti in regione, per un giro d’affari stimato in 1,4 milioni di euro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2011 alle 14:57 sul giornale del 18 febbraio 2011 - 553 letture

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