Giornata Mondiale del Malato: il Vescovo visita i pazienti ricoverati negli ospedali

san salvatore 2' di lettura Fano 06/02/2011 -

In occasione della Giornata Mondiale del Malato, il Vescovo visita i pazienti ricoverati negli ospedali fanesi. Ad aprire le celebrazioni, un incontro in programma il 7 febbraio. Molti momenti per riflettere sul messaggio lanciato da Benedetto XVI “Dalle sue piaghe siete stati guariti.”



Articolata in due giorni la visita di Sua Eccellenza Vescovo Mons. Armando Trasarti nello stabilimento ospedaliero fanese dell’azienda Ospedali Riuniti Marche Nord in occasione della XIX Giornata mondiale del malato. Giovedì 10 e venerdì 11 febbraio il vescovo passerà le due mattinate nei reparti ospedalieri incontrando il personale sanitario e portando la parola del Signore ai pazienti ricoverati nelle varie strutture. Inoltre sempre l’11 febbraio, Festa della Beata Vergine di Lourdes, è in programma nella Cattedrale la recita del rosario alle 16; alle 16.30 seguirà la Santa Messa, a cui sono invitati a partecipare gli operatori sanitari, le associazioni socio sanitarie, quelle del volontariato, i malati e le loro famiglie, e il conferimento del Sacramento dell’Unzione degli infermi.

Alle visite al Santa Croce di Fano del Vescovo precede un incontro pastorale che si terrà in via Roma il 7 febbraio, nella sede del centro Diocesano, a cui parteciperà il Monsignor Trasarti e Nicola Nardella, direttore della direzione medica di Presidio dell’ospedale fanese, con un contributo dal titolo “La cura della Sofferenza”. Sempre nell’ambito della XIX Giornata Mondiale del Malato, Monsignor Trasarti visiterà anche i pazienti ricoverati nelle strutture della zona territoriale 3 celebrando, in ogni ospedale, la Santa Messa: sempre alle ore 16 sarà a Pergola l’8 febbraio, a Cagli il 9 e a Fossombrone il 14. Durante le visite negli stabilimenti ospedalieri il Vescovo porterà la sua parola e si confronterà sul tema dominante di questa XIX Giornata mondiale del malato “Dalle sue piaghe siete stati guariti”, messaggio lanciato da Papa Benedetto XVI.

Al centro degli incontri e delle visite ai pazienti una riflessione sulla “misura dell’umanità determinata dal rapporto con la sofferenza e col sofferente”. Come cita Benedetto XVI “il Figlio di Dio ha sofferto, è morto, ma è risorto, e proprio per questo quelle piaghe diventano il segno della nostra redenzione, del perdono e della riconciliazione con il Padre; diventano, però, anche un banco di prova per la fede dei discepoli e per la nostra fede: ogni volta che il Signore parla della sua passione e morte, essi non comprendono, rifiutano, si oppongono. Cari ammalati e sofferenti – conclude Benedetto XVI - , è proprio attraverso le piaghe del Cristo che noi possiamo vedere, con occhi di speranza, tutti i mali che affliggono l'umanità. Risorgendo, il Signore non ha tolto la sofferenza e il male dal mondo, ma li ha vinti alla radice”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-02-2011 alle 19:40 sul giornale del 07 febbraio 2011 - 540 letture

In questo articolo si parla di attualità, Ospedale S. Salvatore

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