Partecipazione popolare: parere positivo della Fano dei quartieri

fano dei quartieri 02/02/2011 -

Apprendiamo con estremo favore e con vivo interesse l'intenzione del neo Assessore Serfilippi nel voler ridisegnare le regole ed i ruoli per dare spazio alla partecipazione popolare dopo l'abolizione delle Circoscrizioni.



L'argomento ci appassiona e ci coinvolge pienamente essendo, la partecipazione popolare, proprio l'elemento fondante della nostra Associazione e pertanto ci dichiariamo, già da subito, disponibili a lavorare, qualora volesse, al fianco del giovane Assessore.

Prendiamo altresì atto, con grande favore, del gesto di apertura nel dichiararsi disponibili a rivedere le linee guida espresse dalla Giunta fatto questo che ci fa ben sperare e ritenere come tale disegno possa partire sotto i migliori auspici.

Con pieno spirito propositivo dunque rileviamo come: l'ipotesi di prevedere componenti della consulta di quartiere provenire da 'gruppi di interesse radicati nelle realtà territorialià in alternativa ad un sistema democraticamente eletto trova, a nostro giudizio, alcuni elementi di prima difficoltà. Infatti, emerge, proprio per il ruolo e le funzioni svolte, come questi 'gruppi', legalmente riconosciuti, siano già oggi validi osservatori ed organi di consultazione, tematici, fruibili dall'amministrazione comunale e che dunque si rischi di creare, inutilmente, un doppione.

Altresì, detti 'gruppi' si trovano, talvolta, per le loro iniziative istituzionali, a dover chiedere, contributi, patrocini, sponsorizzazioni, disponibilità di locali e quant'altro proprio all'interlocutore comunale al quale dovrebbero fornire, super partes, indicazioni, sollecitazioni, risposte su temi di interesse pubblico, fatto questo che darebbe origine a fonti d'imbarazzo che, inevitabilmente, coinvolgerebbero il 'gruppo' minandone dunque la credibilità a prescindere dalla posizione assunta. Rileviamo inoltre come, le consulte tematiche, in alternativa a quelle territoriali, possano perdere di efficacia ed incisività in quanto, spesso, gli argomenti trattati, e di interesse della cittadinanza e del quartiere, affrontino tematiche trasversali alle varie consulte (coinvolgendone dunque più di una), fatto questo che porterebbe a chiare ed evidenti difficoltà gestionali/organizzative e, nella peggiore delle ipotesi, a veri e propri scontri di vedute.

Pertanto, a nostro avviso, il sistema delle consulte sulla base di una rappresentanza territoriale ed un sistema elettivo ci sembrano quelli che: da un lato risultino più efficaci in termini di funzionalità e, dall'altro, forniscano maggiore trasparenza garantendo altresì, vista la legittimazione popolare, la piena rappresentatività cittadina. In fine, il sistema da noi pensato dovrà essere a costo zero per le casse comunali prevedendo dunque prestazioni ed attività rese in forma totalmente gratuita e su base volontaria.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2011 alle 19:14 sul giornale del 03 febbraio 2011 - 497 letture

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