Centro Studi Vitruviani, dopo il successo della presentazione ogni ente dovrà essere all'altezza delle aspettative

davide rossi 2' di lettura Fano 31/01/2011 -

L’avventura del Centro Studi Vitruviani è iniziata nel migliore dei modi. Nella presentazione ufficiale i professori Settis, Burns e Gaiani (i più autorevoli e riconosciuti intellettuali sulla classicità) ci hanno fatto cogliere l’enorme potenzialità dell’iniziativa, confermando con solidi argomenti quale eco può avere e sta avendo il Centro e come Fano sia il luogo dove era naturale che nascesse.



Servizi e interviste sono usciti sulle più importanti testate nazionali, agenzie, siti specializzati e richieste di informazioni sono giunte da tutta Italia. Probabilmente, Fano non ha mai avuto tale visibilità nel mondo culturale e scientifico ed un grande ringraziamento va al presidente del Centro Paolo Clini per la competenza, passione e pazienza. Ora dovremo essere tutti all’altezza delle aspettative. Gli enti soci dovranno considerare questa come la più importante delle loro iniziative culturali ed investirci. La Provincia lo ha già fatto con il convegno dei mesi scorsi e continuerà a farlo, anche finanziando insieme alla Regione una borsa di studio destinata al Centro. La Regione ha inoltre già stanziato l’equivalente della quota associativa annuale e lo farà anche nei prossimi anni. Dobbiamo impegnarci ad allargare la base dei soci e sponsor, che possono essere anche privati cittadini da coinvolgere con forme di azionariato popolare.

Sostenere il Centro è anche una grande sfida politica. Se si valorizza l’opera di Vitruvio, bisogna essere coerenti anche quando si fanno scelte di politica urbanistica o di opere pubbliche. Vitruvio insegna che si deve costruire solo ciò che davvero serve. Che si deve costruire in sicurezza e quindi, diremmo oggi, rispettando tutti i vincoli idrogeologici e paesistici. Che si deve costruire avendo cura del bello. Infine, dovremo avere ancora più attenzione nel tutelare e valorizzare i beni culturali e paesaggistici. Una lezione di grande attualità per noi amministratori. Il finanziamento del Centro lo dobbiamo considerare un investimento. Lo studio Ambrosetti, studio di uomini d’affari e non di eruditi classicisti, e il presidente di San Paolo Banca Intesa Corrado Passera, hanno presentato a Florens 2010 un rapporto da cui risulta che per ogni euro investito in cultura se ne generano tre nel sistema economico generale. Per ogni posto di lavoro creato nella cultura se ne generano due nel sistema economico. Il Centro Studi Vitruviani ha questa enorme potenzialità, che noi amministratori abbiamo l’obbligo di cogliere.

Davide Rossi

vice presidente e assessore alle Politiche culturali e valorizzazione beni storici e artistici della Provincia di Pesaro e Urbino






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2011 alle 20:14 sul giornale del 01 febbraio 2011 - 1523 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, fano, pesaro, Provincia di Pesaro ed Urbino, davide rossi

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