Replica del direttore generale Domenicucci all'accusa di 'mancanza di trasparenza'

provincia pesaro urbino 2' di lettura Fano 24/11/2010 -

Dopo le polemiche sollevate dai consiglieri provinciali del Pdl in merito ai concorsi banditi dall’amministrazione provinciale per la copertura di 13 posti di lavoro, arriva da via Gramsci la replica del direttore generale Marco Domenicucci. Che non vuole sentire parlare di "mancanza di trasparenza".



Punto primo: " La procedura – spiega - è stata portata avanti in maniera corretta. Si tratta del noto processo di reinternalizzazione delle attività oggi gestite dal Cspa, in vista della chiusura del Centro che avverrà entro la fine del 2011. Una decisione, questa, concordata con le organizzazioni sindacali e ampiamente discussa in giunta e in consiglio. Quindi il percorso è conosciuto e condiviso da tutti ".

Non solo: " Il processo – prosegue Domenicucci - consentirà rilevanti economie, perché nuovi assunti saranno finanziati con le risorse liberate dai pensionamenti del 2010. Mentre con la chiusura della società, si risparmierà una buona parte del costo dell’esternalizzazione ". La minoranza ha eccepito che saranno creati nuovi posti di lavoro " solo per 13 dipendenti e non per tutti i 29 del Cspa ". Parole che sottintendono una voluta discriminazione: " Anche queste sono accuse del tutto infondate – ribatte - A causa del tetto di spesa relativo al personale previsto dalla Finanziaria, non è stato possibile prevedere concorsi per reinternalizzare tutte le attività da subito ". L’opposizione contesta il fatto che " alcuni concorsi si terranno nello stesso orario e nello stesso giorno ": " Non potevamo fare diversamente visto i tempi ridotti da qui alla fine dell’anno – prosegue il direttore generale - C’era l’indisponibilità delle sale dove svolgere le prove, sommata a quella dei componenti delle commissioni per l’incompatibilità di orario ". Sulla composizione delle commissioni: "La minoranza ha richiesto solo esterni. Non è possibile, perché in base al decreto legislativo 165 del 2001 e al testo unico degli enti locali (decreto legislativo 267 del 2000, ndr) la presidenza delle commissioni spetta ai dirigenti dell’ente. E i componenti devono essere individuati al suo interno. Si può ricorrere all’esterno solo nell’ipotesi della mancanza delle necessarie professionalità interne. Principi che, peraltro, valgono per qualsiasi conferimento di incarico esterno. Non rispettando la disciplina, si graverebbe l’amministrazione di oneri impropri. Con relative responsabilità ".

C’è una precisazione conclusiva: " Per quel che riguarda – conclude il direttore generale - il diritto di preferenza a parità di punteggio per i concorrenti che abbiano maturato almeno un anno di lavoro nell’amministrazione, sottolineo che questa è la disciplina prevista dal dpr 487 del 1994. E i dipendenti del Cspa, non avendo lavorato in una pubblica amministrazione ma in una società di diritto privato, non possono usufruire di tale beneficio. E’ tutto il contrario rispetto alle affermazioni mosse nell’accusa… ".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2010 alle 17:10 sul giornale del 25 novembre 2010 - 404 letture

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