L'Idv porta l'oliveriana in Europa

3' di lettura Fano 21/11/2010 -

“Entro febbraio manderò un mio collaboratore per studiare da vicino i problemi della Biblioteca e del Museo Oliveriani. Poi mi darò da fare per trovare i fondi europei con cui salvare questo gioiello di Pesaro”. Così il capogruppo dell’Idv all’Europarlamento, Niccolò Rinaldi, dopo il suo “blitz” di ieri nel palazzo sede della Biblioteca e dei Musei Oliveriani. Rinaldi era a Pesaro per un dibattito sulla tutela del “Made in Italy”.



Ma i suoi colleghi di partito locali, il consigliere comunale Niccolò Di Bella e il segretario provinciale Claudio Olmeda, hanno approfittato della sua visita per portarlo all’Oliveriana e mostrargli così i disagi in cui si trova la struttura che custodisce l’ingente patrimonio storico, artistico e archeologico della città. Ad accogliere Rinaldi c’erano il presidente dell’Ente Olivieri Riccardo Paolo Uguccioni e il direttore Marcello Di Bella. A loro il capogruppo Idv, perfetto conoscitore della macchina burocratica europea, ha spiegato le diverse strade per accedere ai finanziamenti. “L’Oliveriana ha bisogno di essere ristrutturata – dice Rinaldi – Ma oltre ai problemi legati al degrado dell’edificio, l’ente deve pensare a porsi obiettivi sempre più ambiziosi, guardando all’Europa e puntando a diventare un centro di propulsione per la città, i giovani, la ricerca, la cultura. Tutto questo lo si può fare cercando di accedere ai finanziamenti europei diretti e indiretti. Per quel che riguarda gli interventi strutturali, ci sono i fondi indiretti. Questi passano attraverso la Regione, che è quindi l’interlocutore. In realtà si tratta però di un cofinanziamento: la Regione partecipa infatti con un contributo pari circa al 30%.

Questo perché l’ente territoriale deve dimostrare all’Europa che ha interesse nei confronti di quella realtà. I fondi diretti invece vengono stanziati sulla base di progetti o obiettivi propri dell’Europarlamento, come il multilinguismo, l’informatizzazione, gli scambi internazionali, la ricerca, le politiche giovanili. Ed è puntando su questi obiettivi che la Biblioteca deve ripensarsi e progettarsi per poter così ottenere i fondi necessari alla sua riqualificazione. Per quanto mi riguarda, mi darò da fare per aiutare l’Oliveriana sul fronte dei finanziamenti diretti”. Il direttore Di Bella e il presidente Uguccioni hanno ricordato l’immenso tesoro custodito nelle sale del palazzo di via Mazza. Un tesoro da anni sotto la minacci del degrado.

“Abbiamo 300mila volumi – elenca Di Bella – 12mila monete antiche, una mappa geografica antichissima, un disegno di Raffaello più il patrimonio di reperti archeologici del Museo. Il nostro obiettivo è quello di far conoscere tutto questo tesoro ai cittadini. Noi ci stiamo muovendo. Ora c’è anche la speranza di poter avere qualche beneficio dall’Europa”. Dopo la tappa all’Oliveriana, Rinaldi è corso al dibattito sulla tutela del “Made in Italy” con Cna e Confartigianato. L’europarlamentare ha spiegato i passaggi salienti della nuova normativa europea di cui è uno dei firmatari.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2010 alle 18:30 sul giornale del 22 novembre 2010 - 390 letture

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