Fli: 'Vogliamo far parte della rinascita delle Marche'

antonio napolitano 3' di lettura Fano 17/11/2010 -

Futuro e Liberta Fano, si pone anch’esso, così come e’ a livello nazionale, la finalità è di essere un aggregatore sociale, rivolto a tutti coloro che, prendendo spunto dallo slogan lanciato da Gianfranco Fini “Il futuro della libertà”, vogliono impegnarsi a non subire il futuro ma a costruirlo.



Il pensiero comune, di noi che rappresentiamo questo movimento e tra pochissimo un partito, è che la politica e stata per troppo tempo rivolta alle esigenze del politico e non del cittadino, e che l’organigramma sociale , sia ribaltato ormai da troppi anni ponendo in cima coloro che vengono incaricati ed alla base coloro che hanno dato l’incarico. La piramide sulla quale inserire questo ordine di potere deve essere assolutamente rivoltata, al vertice deve ritornare il cittadino, ed alla base il suo sottoposto...il politico. L’obiettivo comune è la nascita e lo sviluppo di una nuova classe dirigente per una nuova fase politica, che sia composta da persone che hanno come attitudine il dare prima del chiedere, e non quella di fungere da fortino per politici di lungo corso in balia delle onde del mutamento politico; All’interno del gruppo di Fano, come nei circoli di tutta Italia, si vedono volti nuovi, si riuniscono tutte le estrazioni sociali, senza distinzioni di origini, cultura, religione o orientamento sessuale, da noi ciò che conta sono l’impegno e le idee…idee nuove, idee incontaminate, idee semplici, talmente semplici da essere facilmente attuabili, talmente semplici che ad oggi sono passate inosservate alla nostra classe politica. Futuro e Libertà vuole lottare per il cambiamento, ed occorre farlo subito, decisi e con forza.

Fino a pochi anni fa le Marche erano un paradiso, una terra ricca, con un benessere tangibile, abbondante di opportunità; e mentre la nostra classe dirigente allentava sempre più il supporto alla spinta imprenditoriale iniziata da decenni precedenti, iniziava un lento declino di tutti i comparti produttivi, prima il tessile, poi la meccanica, poi l’arredo ed in fine la nautica…ed ora ci ritroviamo in una regione che sta sempre più assumendo i connotati del meridione d’Italia, dove per la maggior parte degli abitanti il posto di lavoro è incerto, a molti manca, ed in tanti, parliamo dei giovani, non lo hanno mai avuto. Se vogliamo riprenderci il nostro benessere, occorre un lungo lavoro di rinnovamento! Noi vogliamo far parte di questa rinascita delle Marche non siamo e non saremo mai disposti a scendere a patti con affaristi o con professionisti ed approfittatori della politica ma al contrario, a noi interessa ribadire con piu’ forza il concetto che il politico debba rassegnarsi al ruolo di non protagonista, e quindi, terminiamo rivolgendoci a tutti, affermando che è possibile un cambiamento e siamo pronti a batterci per questi ideali, per il futuro dei nostri figli e la libertà.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2010 alle 15:35 sul giornale del 18 novembre 2010 - 475 letture

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