Contabili & Fiscali: nuove disposizioni in materia di trasporti

1' di lettura Fano 17/11/2010 -

Dal primo gennaio 2010 sono entrate in vigore importanti novità in materia di territorialità delle prestazioni di servizi ai fini IVA e quindi anche del servizio trasporto di beni. In particolare non vi è più distinzione fra trasporti intracomunitari e trasporti diversi da quelli intracomunitari se il committente è un soggetto passivo d’imposta.



TRASPORTI INTRACOMUNITARI e TRASPORTI DIVERSI DA QUELLI INTRACOMUNITARI=NESSUNA DISTINZIONE se committente soggetto passivo d’imposta.

Vale infatti in tale caso il criterio del Paese committente:

operazione soggetta ad IVA se il committente è un soggetto passivo stabilito nel territorio nello Stato; operazione esclusa da IVA se resa ad un committente comunitario o extracomunitario

TRASPORTO INTRACOMUNITARIO DI BENI


Luogo di partenza e luogo di arrivo situati nel territorio di due Paesi comunitari diversi, art. 7, co. 1, lett. f) DPR 633/1972.
Rientra nella regola generale di cui all’art. 7-ter, comma 1, lett. a) DPR 633/1972 il quale stabilisce che le prestazioni di servizi si considerano effettuate in Italia quando sono rese a soggetti passivi stabiliti in Italia (regola del committente soggetto passivo).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2010 alle 19:39 sul giornale del 18 novembre 2010 - 4729 letture

In questo articolo si parla di attualità, economia, iva, crisi economica, trasporto, Carmine Riggioni, Contabili e Fiscali

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