Bene comune e Fano a 5 stelle: 'Aprire nuove farmacie comunali'

farmacia 2' di lettura Fano 13/11/2010 -

Interrogazione dei consiglieri Hadar Omiccioli (Fano a 5 stelle) e Luciano Benini (Bene comune) sull'apertura di nuove farmacie comunali.



I sottoscritti Hadar Omiccioli, consigliere comunale di Fano a 5 Stelle, e Luciano Benini, consigliere comunale di Bene Comune, premesso che a Fano vi sono attualmente 14 farmacie;

che le farmacie svolgono un ruolo socio-sanitario importante tanto che sono considerate strutture di pubblica utilità;

che la normativa vigente prevede che nei comuni con più di 12.500 abitanti vi debba essere una farmacia ogni 4.000 abitanti;

che già quando la popolazione è aumentata di 2.000 abitanti è possibile aprire una nuova farmacia;

che la richiesta di aprire una nuova farmacia può partire dal Comune, con il coinvolgimento dell’ASUR e della Regione, solamente negli anni pari;

che poiché le 14 farmacie corrispondono a 56.000 abitanti, già nel 2004 la giunta comunale avrebbe dovuto avviare la procedura per aprire una nuova farmacia in quanto la popolazione di Fano aveva abbondantemente superato i 60.000 abitanti;

che nel 2008 la giunta comunale avrebbe potuto avviare le procedure per aprire una seconda farmacia, in questo caso comunale, in quanto la popolazione di Fano aveva superato i 63.000 abitanti;

che da molti anni in alcune zone densamente popolate, come il quartiere Sant’Orso, quando la farmacia locale è in ferie, i disagi per le persone, soprattutto anziane, sono enormi, visto la grande distanza di altre farmacie limitrofe;

interroga il Sindaco per conoscere

per quale motivo la giunta comunale non abbia fatto nulla fino ad oggi;

perché non abbia provveduto sin dal 2008 ad avviare le procedure per l’apertura di 2 nuove farmacie tenuto conto del grande servizio svolto da queste nei confronti della popolazione e tenuto conto che una nuova farmacia comunale avrebbe portato ulteriore proventi all’amministrazione comunale;

se abbia intenzione di avviare dette procedure entro l’anno 2010, che è anno pari, in quanto nel caso di ulteriore inerzia si dovrà aspettare il 2012 per avviare la richiesta di nuove farmacie;

se intenda regolamentare l’utilizzo delle insegne delle farmacie a croce verde, stabilendo che queste debbano restare accese di notte solamente in caso di farmacia di turno per evitare disservizi e perdite di tempo alla popolazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2010 alle 18:45 sul giornale del 15 novembre 2010 - 2135 letture

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