Erosione, sit-in di protesta del comitato Sassonia sud in Regione

sit-in di protesta del comitato Sassonia sud in Regione 3' di lettura Fano 09/11/2010 -

Sit-in di protesta molto partecipato, con più di 50 Cittadini presenti nonostante la distanza della sede Regionale in Ancona e l’orario, a dimostrazione di come sia sentita dalla gente quest’emergenza.



A questo proposito vorrei fare una considerazione: reputo una cosa gravissima che per colpa della negligenza della Pubblica Amministrazione 50 cittadini debbano fare 100 Km di strada, perdere giornate lavorative e, soprattutto, dover fare il lavoro che compete agli organi Istituzionali. Un primo dato importante è stato la presenza del Vice Sindaco Cucuzza e del Presidente Santorelli all’incontro, in cui gli stessi hanno espresso, finalmente, un pieno appoggio alla nostra azione. Una volta arrivati in Regione siamo subito stati convocati dall’Assessore Sandro Donati, che ha predisposto un tavolo di confronto in cui era presente anche il capotecnico per la difesa della costa l’Ing. Marzialetti.

Nel corso del dibattito l’Assessore ha fornito le solite giustificazioni sul mancato riscontro degli impegni precedentemente presi dalla Regione, riguardo l’intervento su Sassonia sud, motivandolo con il fatto che non sono ancora arrivati i fondi da parte del Governo Centrale. Qui ci sono state oltre alle critiche molte proteste: infatti mentre per Sassonia sud, dove il mare porta via le case e la strada, mancano le risorse economiche per eseguire i lavori dall’altra parte la Regione finanzia a San Benedetto interventi per Milioni di Euro dove sono presenti solo tratti di spiagge in concessione.

L’Assessore è sembrato in evidente imbarazzo e ci ha lasciati rinnovando l’impegno della Regione a voler risolvere il problema, ma senza spiegare che tipo di percorso si intende seguire qual’ora non arrivassero i soldi dal Ministero. Successivamente si è votata in Consiglio regionale una mozione presentata dai Consiglieri D’Anna, Carloni e Zaffini ed un’altra a firma dei Consiglieri Scarpetti e Eusebi, successivamente trasformate in Risoluzione. Durante le votazioni ci sono stati momenti di altissima tensione tra gli schieramenti, e sono volate critiche severe anche da parte dei Cittadini, in particolare quando l’Assessore al Bilancio Marcolini nel suo intervento ha fatto capire, in maniera chiarissima, come per la Regione Marche Sassonia sud non sia un intervento prioritario, ma un intervento da risolvere nell’ambito del normale contesto di dissesto idrogeologico presente nella Regione. Invece la Regione è obbligata ad intervenire immediatamente visto gli aspetti emergenziali che presenta la situazione, ma ancora una volta dal dibattito è emersa chiara l’ostruzione degli Amministratori Regionali, che non hanno per nulla nascosto la loro riluttanza nel fornire risorse economiche adeguate all’intervento.

Comunque alla fine la risoluzione è stata votata a larga maggioranza, ed impegna la Regione Marche ad inserire a bilancio ulteriori finanziamenti nel caso non dovessero esserci trasferimento di fondi da parte del Governo Centrale. Appare ridicola la clausola in cui la Regione si impegna a fornire i finanziamenti solo dopo aver presentato il resoconto di una ricognizione sui danni attuali, e per verificare la veridicità dell’emergenza in atto su Sassonia, quasi come se non fossero al corrente della grave situazione in atto. Vorrei ricordare ai Dirigenti Regionali che è stato un Ufficiale della Pubblica Amministrazione, quale l’ex Assessore Carrabs, a sancire, in una pubblica assemblea da noi tenuta nel mese di marzo, lo stato di grave emergenza in atto sull’area di Sassonia e dichiarandone l’evidente priorità rispetto a tutti gli altri interventi, impegnando a questo scopo la Regione a risolvere la situazione, un impegno questo ampiamente disatteso dall’Ente.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2010 alle 17:54 sul giornale del 10 novembre 2010 - 519 letture

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